
PIGNATARO MAGGIORE. Il padre del piccolo Mattia racconta la sua verità in tv: «Non l’ho mai lasciato solo»
Il giovane ha spiegato perché, insieme alla compagna, avrebbe nascosto la gravidanza alle rispettive famiglie
Il giovanissimo padre del piccolo Mattia ha deciso di rompere il silenzio e raccontare davanti alle telecamere quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato a Pignataro Maggiore. Intervistato durante “Verità Nascoste – Il Diario”, programma condotto da Milo Infante su Canale 5, il ragazzo ha ricostruito le ore concitate successive alla nascita del bambino.
Inizialmente il giovane aveva contattato il 118, sostenendo di aver trovato un neonato lungo la strada. In seguito è emerso che quel bambino era in realtà suo figlio, appena partorito dalla compagna all’interno di un’abitazione.
“Ero solo sul posto, ero in stato d’ansia e non pensavo più a niente – ha raccontato – pensavo sia al bambino, sia alla mia ragazza che stava a casa”. Il ragazzo ha confermato di essere stato l’unico presente al momento del parto.
Interrogato sulla decisione di inscenare il ritrovamento del neonato, ha risposto semplicemente: “Sì”. Il giovane ha però tenuto a precisare di essere rimasto sempre accanto al piccolo: “L’ho tenuto tra le braccia e non l’ho mai lasciato solo”. Subito dopo avrebbe chiesto l’intervento dei soccorsi. “Ho chiamato il 118 per farlo venire a prendere”, ha aggiunto.
Nel corso dell’intervista, il padre ha affrontato anche il tema della gravidanza, che la coppia avrebbe nascosto per tutti i nove mesi alle rispettive famiglie. “Avevamo paura della reazione”, ha spiegato. Secondo il suo racconto, nessuno si sarebbe accorto che la giovane era incinta: “La pancia non si vedeva”.
Il parto sarebbe avvenuto senza l’immediata assistenza di medici o operatori sanitari. “Quando lei stava partorendo ho chiamato il 118, poi però ho pensato a lei”, ha riferito, assicurando che il parto “è andato bene”.
Alla domanda su come fosse riuscito ad affrontare una situazione tanto delicata senza alcuna preparazione medica, il ragazzo ha infine risposto: “Mi ero informato su internet”.

