Fabbrica di sigarette, bilancio finale: 15 nei guai. Sequestro da 5 milioni, uno in cella

SANTA MARIA CAPUA VETERE. I finanzieri dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Caserta e Frosinone, operando in stretta collaborazione, hanno individuato e smantellato una fabbrica clandestina di sigarette attiva in provincia di Pavia, capace di produrre milioni di sigarette al giorno. Come anticipato giorni fa da Edizione Caserta (clicca qui per leggere), nel corso dell’operazione è stato inoltre scoperto un deposito situato in provincia di Cremona, utilizzato per lo stoccaggio del tabacco lavorato e delle materie prime.

L’attività investigativa, condotta congiuntamente dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta e dal Gruppo di Cassino, è nata da un servizio straordinario di controllo del territorio disposto nell’ambito delle direttive della Guardia di Finanza per contrastare i traffici illeciti lungo le principali arterie autostradali.

Il furgone sospetto

Nel dettaglio, i militari hanno concentrato l’attenzione su un furgone con targa italiana che percorreva l’autostrada A1 in direzione Napoli, nei pressi dell’uscita di Cassino. Il mezzo era già stato notato nei giorni precedenti sullo stesso tratto autostradale e aveva destato sospetti per il modo in cui viaggiava.

I finanzieri hanno quindi deciso di pedinare il veicolo e successivamente di sottoporlo a controllo, verificando sia il carico trasportato sia la documentazione di accompagnamento.

L’ispezione ha consentito di accertare che il furgone trasportava oltre 50.000 pacchetti di sigarette di contrabbando con i marchi Marlboro e Winston, pronti per essere immessi sul mercato illegale.

L’autista, un cittadino italiano di origini campane, è stato arrestato su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e trasferito nel carcere cittadino con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati.

Gli sviluppi dell’indagine

Gli sviluppi investigativi hanno poi permesso di ricostruire il percorso del mezzo, partito da un immobile commerciale in provincia di Cremona, e di risalire successivamente a un capannone situato in provincia di Pavia. Con il supporto del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cremona, del Gruppo di Pavia, della Compagnia di Voghera e della Compagnia di Crema, sono state quindi eseguite perquisizioni nei due immobili individuati.

All’interno del capannone di Campospinoso Albaredo, in provincia di Pavia, esteso su circa 5.000 metri quadrati, è stata scoperta una vera e propria fabbrica clandestina di sigarette, dotata di numerosi macchinari e impianti in grado di gestire l’intero ciclo produttivo e realizzare milioni di sigarette ogni giorno. Le lavorazioni comprendevano l’essiccazione e la trinciatura del tabacco, la produzione delle sigarette, il confezionamento dei pacchetti e l’imballaggio delle casse. Presenti anche carrelli elevatori, attrezzature industriali e furgoni utilizzati per la movimentazione delle merci e la distribuzione del prodotto finito.

Nel sito produttivo sono stati trovati 12 cittadini stranieri, di nazionalità ucraina e moldava, impegnati nelle lavorazioni. All’interno del capannone erano stati inoltre allestiti locali adibiti a dormitorio, una cucina-refettorio, una lavanderia e consistenti scorte alimentari, elementi che dimostrerebbero come la produzione proseguisse senza interruzioni grazie alla presenza stabile del personale.

L’opificio era organizzato con particolari accorgimenti per evitare di attirare l’attenzione. Le pareti erano state rivestite con materiale fonoassorbente per limitare il rumore dei macchinari, mentre venivano utilizzati gruppi elettrogeni per evitare che eventuali picchi di consumo elettrico potessero far emergere l’esistenza dell’attività clandestina.

La perquisizione eseguita a Spino d’Adda, in provincia di Cremona, ha consentito di individuare anche un magazzino contenente ingenti quantitativi di materie prime e prodotti finiti, oltre a mezzi destinati alla movimentazione del materiale e a un alloggio di servizio occupato dalle due persone incaricate della gestione e della sorveglianza del deposito.

Sequestro da 5 milioni

Il bilancio dell’operazione è particolarmente rilevante: sono stati sequestrati circa 300.000 pacchetti di sigarette contraffatte riconducibili ai marchi Marlboro e Winston, 13.000 chilogrammi di tabacco, milioni di filtri e fustelle per il confezionamento, due linee produttive complete di macchinari industriali, numerosi mezzi utilizzati per il trasporto e i due capannoni impiegati per l’attività illecita.

Il valore complessivo dei prodotti sottratti al mercato nero e dell’intera linea di produzione è stato stimato in circa 5 milioni di euro.

Su conforme valutazione delle Autorità giudiziarie competenti, una persona è stata arrestata e altre 14 sono state denunciate in stato di libertà con le accuse di contrabbando di tabacchi lavorati e contraffazione di marchi.

L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle produzioni illegali e ai traffici che alimentano il mercato nero dei tabacchi, un fenomeno che provoca ingenti danni all’Erario, altera la libera concorrenza e può rappresentare un serio rischio anche per la salute dei consumatori.

Si precisa che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti degli indagati, vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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