
Marcianise. La Polizia di Stato di Caserta ha arrestato, nella serata di ieri a Marcianise, un uomo di 56 anni, ritenuto gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’intervento è stato eseguito nella zona di via San Pasquale dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Marcianise, che, a seguito di alcune segnalazioni e di un’attività di osservazione e monitoraggio durata diversi giorni, hanno individuato quella che ritenevano una fiorente attività di spaccio.
Nel corso delle perquisizioni effettuate all’interno di un locale utilizzato come falegnameria, i poliziotti hanno rinvenuto circa 90 grammi di cocaina ad alto grado di purezza, parte ancora in forma solida e parte già suddivisa in polvere. Gli agenti hanno inoltre sequestrato il materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi, una macchina per il sottovuoto e circa 70 euro in contanti, ritenuti presumibile provento dell’attività di spaccio.
Ultimate le formalità di rito, il 56enne, incensurato, è stato accompagnato negli uffici di polizia e, d’intesa con il pubblico ministero di turno, arrestato e posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo, celebrato nella mattinata di oggi.
L’autorità giudiziaria ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora.
SVOLTA PER IL FALEGNAME TROVATO IN POSSESSO DI 90 GR DI COCAINA
È stato scarcerato al termine dell’udienza di convalida celebratasi presso il Tribunale Penale di Santa Maria Capua Vetere l’uomo M.R. arrestato nella giornata di ieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato sarebbe stato trovato in possesso di 90 grammi di cocaina, oltre strumenti per il confezionamento delle dosi e banconote secondo gli investigatori proventi dello spaccio, quantitativo che ha portato alla contestazione del reato di detenzione ai fini di spaccio.
Nel corso dell’udienza, il pubblico ministero ha chiesto la misura cautelare della custodia in carcere e il giudice ha rigettato la richiesta della procura, ha rimesso in libertà l’indagato accogliendo la tesi difensiva, disponendo tuttavia la scarcerazione dell’indagato e applicando nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Marcianise.
L’indagato è stato assistito dagli avvocati Pasquale Acconcia e Giuseppe Bucci, che hanno sostenuto le ragioni della difesa nel corso dell’udienza.
I difensori hanno chiesto un termine a difesa ed il giudice ha rinviato l’udienza a Settembre 2026.
La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

