
Marcianise. I nove consiglieri comunali dei gruppi di minoranza di Marcianise non parteciperanno alla seduta del Consiglio comunale convocata per mercoledì 15 luglio.
Ad annunciarlo è il consigliere comunale Antonello Velardi, che ha diffuso una nota sottoscritta anche da Raffaele De Martino, Saverio Delle Curti, Stefano Farro, Paola Laviscio, Enzo Letizia, Sara Mezzacapo, Nicola Russo e Pasquale Salzillo.
La decisione, assunta all’unanimità, viene motivata con quelle che i consiglieri definiscono «gravissime violazioni» delle procedure seguite per la formulazione dell’ordine del giorno e delle modalità di comunicazione adottate dal presidente del Consiglio comunale.
I rappresentanti dell’opposizione avevano chiesto l’annullamento e il rinvio della seduta, ricevendo però un diniego giudicato «ingiustificato».
Secondo la minoranza, quanto accaduto rappresenterebbe un nuovo episodio di un più ampio e sistematico tentativo di limitare i diritti e gli spazi di azione dell’opposizione consiliare, compromettendo la normale dialettica politica e il confronto democratico all’interno dell’assemblea cittadina.
«Fin dal primo Consiglio comunale — sostengono i consiglieri — abbiamo annunciato un’opposizione costruttiva, ma rigorosa e rispettosa delle norme, con l’obiettivo di evitare una deriva personalistica nella gestione della cosa pubblica».
Nel comunicato viene inoltre richiamata la vicenda relativa al tentativo di aumentare il numero delle commissioni consiliari. Una proposta che, secondo l’opposizione, sarebbe stata finalizzata a favorire gli equilibri interni e la distribuzione degli incarichi tra le diverse componenti della coalizione di maggioranza.
La minoranza critica duramente anche l’impostazione dell’ordine del giorno della seduta. Le numerose interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione, infatti, non sarebbero state indicate singolarmente tra gli argomenti da trattare e, pertanto, non potrebbero essere discusse.
Una circostanza che, secondo i firmatari della nota, provocherebbe «un grave danno al confronto democratico e al diritto della città di conoscere le risposte dell’amministrazione sui temi sollevati».
«Domani non parteciperò al Consiglio comunale e con me non parteciperanno tutti i consiglieri dei gruppi di minoranza — dichiara Antonello Velardi —. È in atto una grave azione di limitazione dei nostri diritti. Non possiamo accettare che le regole vengano piegate alle esigenze della maggioranza e che venga impedito all’opposizione di svolgere pienamente la propria funzione di controllo».
Velardi e gli altri consiglieri si dicono infine certi che le interrogazioni potranno essere discusse in una successiva seduta, sostenendo che il Consiglio comunale convocato per mercoledì potrebbe essere annullato dagli organi competenti.

