
Capua. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Capua hanno arrestato un 22enne di nazionalità albanese, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto gravemente indiziato allo stato delle indagini del reato di reingresso illegale nel territorio nazionale dopo un provvedimento di espulsione amministrativa.
L’intervento è stato eseguito nella serata di ieri, 13 luglio, lungo la strada statale 7 Appia, nel territorio del comune di Vitulazio, durante un ordinario servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati e delle violazioni in materia di sicurezza.
Intorno alle 21.30, l’equipaggio della Sezione Radiomobile ha fermato per un controllo una Mercedes con targa albanese, condotta dal giovane. Gli accertamenti effettuati attraverso le banche dati delle forze di polizia hanno consentito di verificare che il conducente era rientrato in Italia nonostante fosse stato destinatario di un provvedimento di espulsione amministrativa emesso dal Prefetto di Perugia nel marzo scorso.
Secondo quanto ricostruito dai militari, il 22enne era stato formalmente espulso e accompagnato fuori dal territorio nazionale il 24 marzo 2026, con contestuale divieto di reingresso e soggiorno nei Paesi dell’Unione europea per un periodo di cinque anni, salvo specifica autorizzazione del Ministero dell’Interno. Nonostante tale misura, sarebbe rientrato clandestinamente in Italia prima della scadenza del termine previsto.
Al termine degli accertamenti di polizia giudiziaria, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato, contestando la violazione della normativa sull’immigrazione relativa al reingresso nel territorio dello Stato in violazione del divieto conseguente all’espulsione.
L’arrestato sarà giudicato con il rito direttissimo, come disposto dall’Autorità giudiziaria.
Si ricorda che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

