
CASERTA. Si è concluso con una condanna a due anni di reclusione, con pena sospesa, il processo celebrato con rito abbreviato per la morte di Marco Dongu, il 26enne che perse la vita in un tragico incidente stradale avvenuto quasi tre anni fa lungo la Variante Anas di Caserta.
Il giudice ha inoltre disposto la sospensione della patente di guida per un anno nei confronti dell’imputato, un agente della Polizia di Stato che all’epoca dei fatti aveva 24 anni ed era alla guida di una Volante.
L’incidente risale al 2023 e si verificò lungo la superstrada quando la motocicletta Yamaha condotta da Marco Dongu si scontrò con l’auto di servizio della Polizia. Secondo quanto ricostruito nel corso dell’inchiesta e del procedimento giudiziario, la Volante stava effettuando un’inversione a U sulla carreggiata della Variante, una manovra risultata determinante nella dinamica del sinistro.
L’impatto fu particolarmente violento. Il giovane motociclista riportò lesioni gravissime e, nonostante i soccorsi, morì in seguito alle conseguenze dell’incidente. La tragedia suscitò profondo cordoglio in città e diede il via a un lungo iter giudiziario volto ad accertare le responsabilità per quanto accaduto.
Al termine del processo con rito abbreviato, il tribunale ha ritenuto responsabile il poliziotto alla guida dell’auto di servizio, infliggendo una condanna a due anni di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena. Oltre alla sanzione penale è stata disposta anche la sospensione della patente per dodici mesi.
La sentenza chiude il procedimento di primo grado celebrato con rito abbreviato e arriva a distanza di quasi tre anni dal drammatico incidente che costò la vita al giovane centauro sulla Variante Anas di Caserta.
Nella foto la vittima

