Truffe agli anziani, cambia lo scenario per 2

 

TEVEROLA. Cambia la misura cautelare nei confronti di due uomini coinvolti nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Oristano su una presunta serie di raggiri ai danni di persone anziane. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari, prevedendo anche l’applicazione del braccialetto elettronico.

 

A beneficiare del provvedimento sono Gianluca Martino Diamante e Luigi Pais Becher, arrestati nel gennaio scorso nell’ambito dell’indagine. Il gip Corrias ha accolto le richieste avanzate dai rispettivi difensori, nonostante il parere contrario espresso dalla Procura.

 

Secondo l’ipotesi investigativa, i due sarebbero coinvolti in diversi episodi che avrebbero avuto come vittime persone anziane. Le contestazioni, inizialmente incentrate su presunte truffe, si sarebbero poi aggravate con l’ipotesi di estorsione e tentata estorsione, sulla base degli elementi raccolti dagli inquirenti durante le indagini.

 

Con la nuova decisione del giudice, i due indagati potranno lasciare il carcere ma dovranno osservare rigide prescrizioni. Resteranno infatti agli arresti domiciliari, controllati attraverso il dispositivo elettronico, e non potranno allontanarsi dalla propria abitazione senza una specifica autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

 

Il provvedimento impone inoltre il divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi, misura ritenuta necessaria per evitare qualsiasi rischio di interferenza con le attività investigative ancora in corso.

 

L’inchiesta della Procura di Oristano prosegue per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare le eventuali responsabilità degli indagati, che restano da considerarsi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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