Delivery dello spaccio, le foto dei 7 fermati. Trovato carico di droga durante perquisizione

 

Aggiornamento

Emergono i nomi delle persone raggiunte dalle misure cautelari eseguite questa mattina dalla Polizia di Stato nell’ambito dell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia sul presunto traffico di sostanze stupefacenti con base operativa a Maddaloni.

Secondo quanto si apprende, le ordinanze di custodia cautelare in carcere riguardano Vincenzo Folgieri, già detenuto per altra causa, Rosa Farina, Pietro Delle Cave e un tale Filiberto.

Agli arresti domiciliari sono stati invece posti Grazia Zampella e Massimo Cioffi. Indagato a piede libero Pietro Belvedere. In casa di Delle Cave è stato trovato nel corso delle indagini un ingente quantitativo di droga.

L’operazione, coordinata dalla DDA di Napoli ed eseguita dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta con il supporto del Commissariato di Maddaloni, rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa che avrebbe consentito di ricostruire un’organizzazione dedita allo spaccio di cocaina e crack, con cessioni effettuate sia attraverso il servizio “delivery” sia da una base operativa allestita in un’abitazione del complesso di edilizia popolare di Maddaloni.

Il primo lancio

MADDALONI. Blitz della Polizia di Stato all’alba di oggi nell’area calatina, dove gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone, ritenute gravemente indiziate di far parte di un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ha disposto quattro arresti in carcere e tre ai domiciliari.

L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta con il supporto del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Maddaloni e coordinata dalla DDA di Napoli, avrebbe consentito di ricostruire l’attività di un’organizzazione dedita allo spaccio di cocaina e crack nel territorio maddalonese.

Secondo quanto emerso dalle investigazioni, il gruppo sarebbe stato guidato da due pregiudicati della provincia di Caserta che, con il supporto di altri cinque sodali, avrebbero organizzato un sistema di vendita della droga particolarmente strutturato. Le sostanze stupefacenti venivano infatti cedute sia attraverso un servizio di consegna a domicilio, con la cosiddetta modalità “delivery”, sia utilizzando come base operativa un’abitazione situata all’interno del complesso di edilizia popolare nella periferia di Maddaloni.

Determinanti, ai fini dell’inchiesta, sono stati i servizi di osservazione e le attività tecniche disposte dagli investigatori. L’installazione di telecamere e le intercettazioni telefoniche hanno infatti consentito di documentare centinaia di episodi di spaccio, avvenuti in diversi momenti della giornata, confermando la continuità dell’attività illecita.

Nel corso delle indagini sono state inoltre sequestrate numerose dosi di cocaina e crack destinate agli acquirenti. Gli investigatori hanno anche identificato numerosi consumatori, successivamente segnalati all’autorità amministrativa competente.

L’operazione rappresenta un nuovo colpo al traffico di stupefacenti nell’area casertana e si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli contro le organizzazioni criminali attive sul territorio.

 

La nota della polizia

D’intesa con il Procuratore della Repubblica si comunica che nella mattinata del 6 luglio, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di sette persone, di cui 4 in carcere e 3 agli arresti domiciliari emessa su richiesta di questa Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di altrettanti soggetti gravemente indiziati del delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’attività d’indagine condotta da personale della Squadra Mobile di Caserta in collaborazione con il Commissariato di P.S. di Maddaloni e coordinata dalla D.D.A. ha permesso di accertare l’esistenza di un’organizzazione, al cui vertice si ponevano due degli indagati, entrambi della provincia di Caserta, già gravati da precedenti penali per i medesimi reati, i quali avvalendosi di altri 5 sodali coordinavano ed effettuavano le consegne di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e crack, sia a domicilio con la cosiddetta modalità “delivery”, sia utilizzando come postazione fissa un’abitazione sita nel complesso delle case popolari della periferia di Maddaloni.
L’installazione delle telecamere e la captazione delle conversazioni telefoniche hanno consentito di documentare centinaia di cessioni di droga, in qualsiasi orario della giornata, di sequestrare le dosi di stupefacente di volta in volta vendute agli acquirenti e di identificare e segnalare all’autorità amministrativa numerosi soggetti.
Si evidenzia che il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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