
MONDRAGONE/CELLOLE. È stato convalidato l’arresto del 52enne coinvolto nel drammatico incidente costato la vita a Sachin Gurung, il 23enne di origine nepalese travolto mentre percorreva in bicicletta via Castel Volturno, a Mondragone.
Dopo l’udienza, nei confronti dell’indagato è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il pubblico ministero aveva invece chiesto l’applicazione degli arresti domiciliari. Il giudice, pur convalidando il provvedimento eseguito dai Carabinieri, ha scelto dunque una misura cautelare meno afflittiva. Il 52enne è assistito dagli avvocati Giuseppe Foglia e Camillo Federico.
Le contestazioni mosse nell’ambito dell’inchiesta sono quelle di omicidio stradale e omissione di soccorso. L’uomo, residente nell’area compresa tra Cellole e Baia Domizia, era stato rintracciato dai militari del Reparto Territoriale di Mondragone poco dopo l’investimento.
Secondo la ricostruzione finora emersa, il 23enne viaggiava in sella alla propria bicicletta quando sarebbe stato investito da un Fiat Doblò. Dopo l’impatto, il conducente si sarebbe allontanato senza fermarsi a prestare assistenza. Le immediate ricerche avviate dai Carabinieri consentirono di individuare il veicolo e risalire all’uomo che si trovava alla guida.
Il giovane ciclista era stato trasportato in condizioni disperate al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno. Aveva riportato un gravissimo trauma cranico, diverse fratture e importanti lesioni interne, tra cui la rottura di un rene. Nonostante l’intervento chirurgico d’urgenza e i tentativi compiuti dai sanitari, per Sachin Gurung non ci fu nulla da fare.
Secondo quanto riferito dopo gli accertamenti, il conducente sarebbe risultato positivo ad alcol, cocaina e cannabinoidi. Le responsabilità dovranno comunque essere accertate nel prosieguo del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

