
Caserta. Nel Comune resta alta l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro dopo le verifiche effettuate dagli organi competenti negli uffici di piazza Vanvitelli e dell’ex Caserma Sacchi. Secondo quanto emerso, durante le ispezioni sarebbero state rilevate alcune irregolarità che avrebbero comportato sanzioni amministrative per un importo superiore ai 2.500 euro. Circostanze che, al momento, non risultano ancora ufficialmente confermate dalla commissione straordinaria che guida l’ente.
A far emergere le difficoltà organizzative è anche una comunicazione interna firmata dal datore di lavoro del Comune, l’architetta Valeria Valendino, indirizzata al dirigente del settore Lavori Pubblici, Luigi Vitelli. Nella nota viene manifestato disappunto per il ritardo nella trasmissione dei nominativi del personale da destinare alle squadre di emergenza, ritenendo che tali indicazioni avrebbero potuto essere fornite con maggiore tempestività.
Valendino respinge inoltre le osservazioni avanzate sulla scelta di alcuni dipendenti, ricordando che gli incarichi legati alle emergenze sono previsti dalla normativa e non possono essere rifiutati per motivi organizzativi o per il carico di lavoro. Nella stessa comunicazione viene evidenziato come la mancata individuazione degli addetti possa configurare responsabilità di natura amministrativa e penale per il datore di lavoro, con l’invito a garantire piena collaborazione nell’adempimento degli obblighi previsti dal Testo unico sulla sicurezza.
Le squadre di emergenza rivestono un ruolo fondamentale nella gestione di incendi, evacuazioni, terremoti e altre situazioni di rischio, assicurando il primo intervento e l’assistenza a lavoratori e cittadini fino all’arrivo dei soccorsi.
La vicenda riporta alla memoria anche il cedimento di una porzione di solaio verificatosi alcuni mesi fa negli uffici di piazza Vanvitelli, episodio che fortunatamente non provocò feriti.
Sul caso interviene l’ex consigliere comunale della Lega Donato Aspromonte, che chiede un approfondimento sulle eventuali responsabilità gestionali e auspica una svolta nell’organizzazione del settore Lavori Pubblici. Più prudente la posizione dell’ex consigliere di maggioranza Michele Picozzi, secondo cui le criticità dimostrerebbero problemi strutturali dell’apparato amministrativo che richiedono un’attenta verifica da parte della commissione straordinaria e degli organi competenti.

