
CASERTA – Andrea De Filippo è il nuovo vicepresidente della Provincia di Caserta. La sua elezione rappresenta soprattutto un dato politico: il centrodestra casertano, dopo mesi di tensioni e divisioni, è riuscito a presentarsi compatto attorno a una scelta condivisa. Un risultato che pochi davano per scontato. Le cronache politiche degli ultimi anni hanno infatti raccontato di frequenti contrapposizioni interne, con amministratori, dirigenti e riferimenti territoriali spesso impegnati in una difficile ricerca di equilibrio. Bisogna comunque ricordare che il veterano calatino è stato il più votato.
. Nel processo di ricomposizione hanno avuto un ruolo figure politiche come Fulvio Martusciello e Anacleto Colombiano, protagonisti di un lavoro che ha contribuito a riportare il dialogo all’interno dell’area moderata e di centrodestra. L’elezione di De Filippo arriva in una fase in cui il centrodestra campano è chiamato a misurarsi con nuove sfide politiche e amministrative. Per questo motivo il dato provinciale assume un significato che va oltre Palazzo Castropignano e viene osservato con attenzione anche negli altri territori della Campania.
Resta però una considerazione che inevitabilmente accompagna questa nuova stagione di unità. Se la stessa capacità di fare sintesi fosse maturata prima delle precedenti competizioni elettorali regionali, il quadro politico sarebbe stato diverso? È una domanda che continua a circolare negli ambienti politici e alla quale è impossibile dare una risposta definitiva. Di certo, la compattezza mostrata oggi dal centrodestra arriva dopo anni caratterizzati da divisioni che hanno spesso limitato la capacità della coalizione di esprimere una linea comune. L’elezione di Andrea De Filippo rappresenta quindi un segnale di ritrovata collaborazione, ma sarà il tempo a dire se si tratta di una svolta politica stabile o di una convergenza legata alle esigenze del momento.

