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Estate da costruire, amministrazione e associazioni a confronto

CAPODRISE.  Rimettere in moto la città partendo dagli eventi e dall’aggregazione. È questo l’obiettivo dichiarato dalla nuova amministrazione comunale che, nei giorni scorsi, ha incontrato le associazioni cittadine nell’aula consiliare per avviare un confronto finalizzato alla costruzione di un programma di iniziative per l’estate. L’intenzione è quella di invertire una tendenza che negli ultimi anni ha lasciato ben poco spazio ad appuntamenti capaci di animare la vita cittadina. A Capodrise, infatti, da tempo non si registra una programmazione estiva degna di nota e l’ultima amministrazione, rimasta in carica da giugno 2024 a maggio 2025, non riuscì a garantire un calendario di eventi in grado di coinvolgere la comunità.

Ancora politica…

All’incontro hanno preso parte il sindaco e gran parte degli esponenti della maggioranza, in quello che è stato soprattutto un momento di ascolto e di primo contatto con il tessuto associativo locale. Non sono mancati alcuni interventi che hanno provato a spostare il confronto su temi legati alla recente campagna elettorale o ad altre questioni cittadine, come la situazione della scuola. Tentativi che sono stati rapidamente ricondotti all’ordine del giorno, mantenendo il focus sul ruolo delle associazioni e sulle attività da programmare nei prossimi mesi. Tra le proposte emerse c’è stata quella di istituire una Consulta delle associazioni. L’idea è stata accolta con interesse da alcuni partecipanti, anche se non tutti si sono detti favorevoli e, al momento, non sembra una priorità immediata dell’amministrazione. Uno dei temi centrali affrontati è stato quello degli spazi pubblici a disposizione delle associazioni per eventi e iniziative.

 

Proprio per questo è stato fissato un nuovo appuntamento per giovedì prossimo, sempre nell’aula consiliare. In quella sede le associazioni saranno chiamate a presentare progetti e idee concrete per l’estate capodrisana, mentre l’amministrazione illustrerà gli spazi e le aree che potranno essere utilizzati per le manifestazioni. Durante il confronto è emersa anche la consapevolezza delle difficoltà derivanti dalla situazione finanziaria dell’ente. In una fase segnata dal dissesto, appare difficile immaginare contributi economici diretti da parte del Comune. Proprio per questo alle associazioni viene chiesto di assumere un ruolo attivo, cercando collaborazioni, sponsorizzazioni e percorsi condivisi che consentano di realizzare iniziative a beneficio della collettività. Per quanto riguarda il Palazzo delle Arti, sono state richieste informazioni sul futuro della struttura. L’amministrazione ha evidenziato la necessità di completare alcuni passaggi burocratici prima di poter definire tempi e modalità operative.

Le associazioni locali sono lo specchio del territorio

Le associazioni, però, rappresentano inevitabilmente lo specchio del territorio (basta guardare come è stata lasciata Capodrise).

Così come la città deve recuperare terreno su strade, viabilità e opportunità mancate, anche il mondo associativo è chiamato a migliorarsi in modo sensibile o meglio a bussare un colpo. Se non ci fosse stato il super prete in questi anni, nessuno avrebbe visto nulla. Siamo all’anno zero.

L’auspicio è che si passi dalle parole ai fatti, mettendo in campo idee, iniziative e momenti di aggregazione capaci di creare confronto e partecipazione. Sarebbe il caso, per tutti, di fare un esame di coscienza e provare a operare esclusivamente nell’interesse della comunità. Anche iniziative semplici possono contribuire a ricostruire quel senso di appartenenza e di socialità che negli ultimi anni è andato progressivamente affievolendosi.

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