
Santa Maria Capua Vetere. Ancora un episodio che alimenta il dibattito sulla sicurezza a Santa Maria Capua Vetere. Nella notte tra domenica e lunedì una nota gioielleria situata lungo il centralissimo corso Garibaldi è finita nel mirino di una banda di malviventi che ha tentato di introdursi all’interno dell’attività commerciale.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i responsabili sarebbero arrivati in centro a bordo di un’autovettura di colore chiaro. Una volta raggiunto l’obiettivo, il gruppo sarebbe entrato immediatamente in azione cercando di forzare l’accesso al negozio attraverso la saracinesca metallica che protegge l’ingresso.
I ladri avrebbero utilizzato attrezzature da taglio per aprirsi un varco e raggiungere l’interno dell’esercizio commerciale. Il piano, tuttavia, non è andato a buon fine. L’attivazione dei sistemi di sicurezza o il timore di essere individuati avrebbe infatti costretto i malviventi ad interrompere l’azione e ad allontanarsi rapidamente dalla zona prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Nonostante il colpo sia fallito, il tentativo di effrazione ha provocato danni significativi alla struttura esterna dell’attività , lasciando al titolare l’ennesimo conto da pagare tra riparazioni e messa in sicurezza.
L’episodio riaccende le preoccupazioni degli operatori commerciali del centro cittadino, che da tempo denunciano una crescente vulnerabilità del tessuto economico locale. Tra furti, atti vandalici e tentativi di spaccata, molti esercenti lamentano una situazione sempre più difficile da sostenere.
La vicenda rappresenta un nuovo campanello d’allarme per una città che chiede maggiore tutela per negozi e attività produttive. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona potrebbero ora fornire elementi utili agli investigatori per identificare i componenti della banda e ricostruire con precisione ogni fase del tentato assalto.

