
Valle di Suessola. Sarà l’udienza del prossimo 3 giugno ad aprire ufficialmente la fase dibattimentale del processo ordinario della Direzione Distrettuale Antimafia che vede imputati 33 soggetti accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Davanti alla Prima Sezione Collegio A del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere verrà infatti ascoltato il primo teste dell’accusa, uno dei carabinieri del Comando Provinciale di Caserta che hanno sottoscritto l’informativa di reato alla base della maxi inchiesta.
Dopo la lunga attività di trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali affidata a tre consulenti tecnici nei mesi scorsi, il procedimento entra dunque nel vivo. Si tratta di un’inchiesta parallela a quella che aveva coinvolto il gruppo riconducibile a Filippo Piscitelli, vicenda sulla quale si è pronunciata recentemente anche la Corte di Cassazione.
Le indagini furono sviluppate dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta attraverso un articolato lavoro investigativo fatto di intercettazioni, pedinamenti, servizi di osservazione e numerosi sequestri di sostanze stupefacenti. Un’attività definita dagli stessi investigatori “complessa e capillare”, capace di ricostruire presunti canali di approvvigionamento e distribuzione della droga tra la Valle di Suessola, l’area napoletana e diversi comuni dell’hinterland.
Secondo la ricostruzione accusatoria, il traffico di hashish, marijuana e cocaina avrebbe avuto come principali riferimenti due distinti nuclei operativi: da una parte il gruppo dei De Matteo di Santa Maria a Vico, dall’altra quello facente capo ai Gagliardi-Villanova di San Felice a Cancello.
A differenza del primo troncone investigativo, in questa vicenda non furono eseguite misure cautelari personali nei confronti degli indagati. Circostanza che non ha comunque impedito alla Procura Antimafia di contestare decine di episodi di spaccio e il reato associativo nei confronti di numerosi imputati.
L’istruttoria dibattimentale che prenderà il via il 3 giugno servirà a verificare la solidità dell’impianto accusatorio costruito nel corso di anni di indagini e rappresenterà uno dei processi più rilevanti degli ultimi anni nel panorama giudiziario della Valle di Suessola.
IL GRUPPO DE MATTEO
Tra le figure centrali dell’inchiesta emerge la famiglia De Matteo, conosciuta sul territorio con il soprannome “‘e Sette”. Gli investigatori hanno concentrato gran parte dell’attività di osservazione proprio attorno al nucleo familiare di via Figliarini a Santa Maria a Vico.
Secondo l’accusa, Giovanni De Matteo, ritenuto uno dei punti di riferimento del gruppo, insieme ai familiari Giulio, Salvatore e Paola De Matteo, avrebbe gestito una fitta rete di contatti con assuntori e soggetti coinvolti nella distribuzione al dettaglio della sostanza stupefacente.
Le intercettazioni e i servizi di osservazione eseguiti nel corso degli anni avrebbero consentito di documentare una continua attività di approvvigionamento e cessione di droga. Numerosi episodi contestati riguardano presunti rapporti con clienti abituali e la gestione delle richieste provenienti dal territorio sammaritano e dai comuni limitrofi.
La presenza di più componenti dello stesso nucleo familiare tra gli imputati rappresenta uno degli aspetti che maggiormente caratterizzano questo filone investigativo.
IL FRONTE DI SAN FELICE: GAGLIARDI, PASSARIELLO E GAMMELLA
Sul versante di San Felice a Cancello, invece, gli investigatori hanno individuato come figura di primo piano Luca Gagliardi, indicato dagli inquirenti come uno dei soggetti maggiormente coinvolti nelle dinamiche del presunto traffico di stupefacenti.
Attorno alla sua figura ruoterebbero numerosi altri imputati, tra cui Francesco Gagliardi e i fratelli Giuseppe e Luca Villanova, considerati dagli investigatori elementi di assoluto rilievo nell’organizzazione delle attività di spaccio.
Tra i nomi più conosciuti dell’inchiesta figura anche Carmine Passariello, detto “Nino”, personaggio da anni noto negli ambienti investigativi della Valle di Suessola. Secondo la ricostruzione accusatoria avrebbe avuto un ruolo significativo all’interno della rete di relazioni monitorata dagli investigatori.
Altro nome di peso è quello di Carmine Gammella, ritenuto dagli inquirenti una figura storica del territorio e indicato in numerosi passaggi dell’indagine come interlocutore di diversi soggetti coinvolti nel traffico di stupefacenti.
L’inchiesta descrive un sistema caratterizzato da continui contatti telefonici, rapporti consolidati e una rete di soggetti che, secondo l’accusa, sarebbe stata in grado di garantire l’approvvigionamento e la distribuzione della droga su un’ampia area compresa tra San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico, Acerra, Afragola, Caivano e diversi comuni dell’area nord di Napoli.
I NOMI DEGLI IMPUTATI
• Giovanni De Matteo, 53 anni, alias “‘o Sette”, Santa Maria a Vico
• Giulio De Matteo, 34 anni, alias “Sette”, Santa Maria a Vico
• Paola De Matteo, 31 anni, Santa Maria a Vico
• Salvatore De Matteo, 29 anni, Santa Maria a Vico
• Filippo De Matteo, 33 anni, Sant’Agata de’ Goti
• Giuseppe Ferrara, 44 anni, San Felice a Cancello
• Marco Fiore, 57 anni, Casavatore
• Luigi Cerrone, 27 anni, Santa Maria a Vico
• Biagio Salvatore Coda, 33 anni, Santa Maria a Vico
• Luigi De Lucia, 65 anni, Casavatore
• Giuseppe De Maria, 28 anni, Acerra
• Andrea Lago, 31 anni, Casavatore
• Davide Migliore, 33 anni, alias “‘o Stagnaro”
• Michela Piscitelli, 35 anni, Santa Maria a Vico
• Biagio Piscopo, 58 anni, Afragola
• Maria Raniero, 50 anni, Santa Maria a Vico
• Mirko Salvati, 34 anni, Tortoreto
• Nicola Semplice, 34 anni, detto “Benzemà”
• Luca Gagliardi, 51 anni, San Felice a Cancello
• Angela Affinita, 44 anni, San Felice a Cancello
• Antonio Affinita, 33 anni, detto “‘o Veronese”
• Domenico Biondillo, 59 anni, Santa Maria a Vico
• Pasquale Castaldo, 29 anni, San Felice a Cancello
• Raffaele Conte, 55 anni, Marano di Napoli
• Valerio De Lucia, 32 anni, San Felice a Cancello
• Francesco Gagliardi, 57 anni, San Felice a Cancello
• Pasqualina Gagliardi, 58 anni, Santa Maria a Vico
• Carmine Gammella, 61 anni, San Felice a Cancello
• Giovanna Iossa, 47 anni, San Felice a Cancello
• Assunta Liparulo, 36 anni, San Felice a Cancello
• Carmine Passariello detto “Nino”, 44 anni, San Felice a Cancello
• Alessandro Vigliotti, 47 anni, Acerra
• Giuseppe Villanova, 48 anni, San Felice a Cancello
• Luca Villanova, 48 anni, San Felice a Cancello
• Mauro Mugnolo, 49 anni, Acerra
IL COLLEGIO DIFENSIVO
Nel procedimento sono impegnati numerosi professionisti del foro casertano e napoletano. Tra i difensori figurano gli avvocati Mauro Iodice, Davide Pascarella, Orlando Sgambati, Carlo Perrotta, Clemente Crisci, Daniele Delle Femine, Danilo Di Cecco, Vittorio Fucci, Rosa Piscitelli, Salvatore Di Mezza e Igino Nuzzo.
Con l’escussione del primo carabiniere il prossimo 3 giugno si aprirà dunque una fase processuale destinata a durare diversi mesi e nella quale confluiranno anni di attività investigative, centinaia di intercettazioni e numerosi sequestri di sostanze stupefacenti. Sarà il dibattimento a stabilire se gli elementi raccolti dalla Direzione Distrettuale Antimafia saranno sufficienti a sostenere l’accusa nei confronti dei 35 imputati chiamati a rispondere dei reati contestati.

