Maxi sequestro di cocaina a Vado Ligure: oltre 770 chili nascosti in un container di banane

Di 21 Luglio 2026Cronaca, Nazionale
dogane e monopoli ispezioni per il maxi sequestro di cocaina

La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane bloccano un carico proveniente dall’Ecuador. Sul mercato avrebbe fruttato circa 250 milioni di euro

Un carico di oltre 770 chilogrammi di cocaina purissima è stato sequestrato nel porto di Vado Ligure, in provincia di Savona, nel corso di un’importante operazione condotta dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

La droga era nascosta all’interno di un container refrigerato proveniente dall’Ecuador e utilizzato per il trasporto di banane. Il sequestro è stato eseguito durante controlli mirati sulle rotte commerciali considerate più sensibili per il traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Container sospetto intercettato durante i controlli

L’operazione è scattata dopo un’approfondita attività di analisi dei flussi commerciali. Gli investigatori hanno individuato il container prima che venisse immesso nella normale catena logistica.

Durante l’ispezione sono stati trovati 650 panetti di cocaina, accuratamente occultati tra decine di pallet di banane. Una tecnica ormai consolidata dalle organizzazioni criminali, che sfruttano le importazioni di prodotti ortofrutticoli dal Sud America per tentare di introdurre droga in Europa.

Secondo le prime stime investigative, lo stupefacente sequestrato avrebbe potuto fruttare sul mercato illecito circa 250 milioni di euro, alimentando numerose piazze di spaccio europee.

Il porto di Vado Ligure resta un punto strategico 

Lo scalo ligure rappresenta uno dei principali punti di ingresso delle merci provenienti dall’America Latina. Proprio per questo è costantemente monitorato dalle forze dell’ordine attraverso controlli mirati e sofisticate attività di intelligence.

Il risultato dell’operazione conferma l’efficacia della collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane, impegnate quotidianamente nel contrasto ai traffici illeciti.

Indagini ancora in corso sul traffico internazionale di cocaina

Gli investigatori stanno ora lavorando per individuare i destinatari del carico e ricostruire l’intera rete criminale che avrebbe organizzato l’importazione della cocaina. L’attività investigativa prosegue anche attraverso la cooperazione con le autorità internazionali, nel tentativo di risalire ai responsabili e interrompere i canali utilizzati dal narcotraffico.

Il maxi sequestro di cocaina rappresenta uno dei più rilevanti degli ultimi mesi e conferma quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione sui grandi traffici marittimi. La droga rimarrà sotto sequestro giudiziario e sarà successivamente distrutta secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

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