
Regionale. Una vasta colonna di fumo nero ha avvolto nella serata di mercoledì diversi quartieri di Napoli, dal centro orientale fino alla collina del Vomero. Il rogo è divampato al porto cittadino, dove la nave traghetto GNV Phoenix, ormeggiata ai moli 29 e 30 per interventi di manutenzione, è stata interessata da un violento incendio.
La nube, visibile a chilometri di distanza, ha raggiunto zone come San Giovanni, Chiaia, Arenella e Vomero, spingendo numerosi residenti a condividere immagini e segnalazioni sui social network contattando anche il deputato Francesco Emilio Borrelli che ha poi pubblicato le immagini sui suoi social. Il fumo, particolarmente denso e dall’odore acre, ha fatto scattare immediatamente le misure di sicurezza predisposte dalle autorità.
Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme si sarebbero sviluppate nella parte posteriore dell’imbarcazione. Le alte temperature registrate sullo scafo hanno complicando le operazioni di spegnimento, rese ancora più difficili dalla struttura stessa della nave.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con squadre specializzate e mezzi antincendio navali. Da ieri sera hanno operato senza sosta una motovedetta attrezzata per emergenze in mare e tre rimorchiatori impegnati nel contenimento del rogo. Le attività di messa in sicurezza sono proseguite anche durante la notte.
Per ragioni di sicurezza, la Capitaneria di Porto ha disposto la sospensione temporanea della navigazione nell’area compresa tra il Molo Beverello e Calata Porta di Massa. Alcuni traghetti sono stati deviati, mentre altre imbarcazioni hanno dovuto attendere l’autorizzazione per entrare in porto.
Nel frattempo l’Arpac ha avviato il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso strumenti installati nei pressi dell’area interessata dall’incendio. L’attenzione è rivolta soprattutto alla possibile presenza in atmosfera di sostanze tossiche generate dalla combustione, come diossine e furani.
I primi controlli effettuati nelle centraline cittadine non avrebbero evidenziato valori fuori norma, ma la situazione resta sotto osservazione costante.
Comune di Napoli e Asl Napoli 1 Centro hanno diffuso una serie di raccomandazioni rivolte ai residenti delle aree maggiormente esposte ai fumi. Le autorità invitano a mantenere chiuse porte e finestre, spegnere impianti di climatizzazione e ventilazione, evitare permanenze all’aperto e non lasciare indumenti stesi all’esterno fino al termine dell’emergenza.

