
CASERTA/MADDALONI/CASAPULLA. Un sistema di spaccio organizzato come un vero servizio di consegne a domicilio, con ordini effettuati tramite WhatsApp e droga recapitata direttamente ai clienti. È quanto avrebbe scoperto la squadra mobile di Caserta al termine di un’indagine che ha portato a due misure cautelari e ad altre persone denunciate a piede libero.
Nei giorni scorsi gli agenti hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Carmine Cavaliere, 33 anni di Casapulla, mentre per Maria Giovanna Iatommasi, 41enne residente a Caserta, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Entrambi sono accusati, a vario titolo, di numerosi episodi di cessione di sostanze stupefacenti avvenuti tra il settembre 2024 e l’aprile 2025.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe gestito una fitta rete di vendita di cocaina e crack tra Caserta e Maddaloni utilizzando il sistema ribattezzato “Speedy Pezzo”. I clienti avrebbero contattato i presunti pusher tramite messaggi WhatsApp, concordando quantità e luogo di consegna. Successivamente sarebbero entrati in azione alcuni riders incaricati di trasportare la droga.
Le indagini della polizia sono state portate avanti attraverso attività di osservazione, pedinamenti e intercettazioni telefoniche. Durante gli accertamenti alcuni degli indagati sarebbero stati trovati in possesso di stupefacenti e arrestati in flagranza di reato.
Nell’inchiesta risultano coinvolti anche Maxim Gaetano Viscardi, Antonio Buonocore, Marco Russo, Davide Cappuccio e Domenico Lillo. Per loro la Procura aveva richiesto misure cautelari, ma il giudice per le indagini preliminari non ha ritenuto necessaria l’applicazione di provvedimenti restrittivi, anche alla luce delle spiegazioni fornite durante gli interrogatori preventivi.
Secondo l’ipotesi accusatoria, alcuni di loro avrebbero svolto per periodi limitati il ruolo di corrieri della droga, effettuando consegne per conto di Cavaliere. L’inchiesta resta aperta e punta ora a chiarire eventuali ulteriori ramificazioni del presunto sistema di spaccio.

