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Cuoco pestato con mazza da baseball dal titolare nel locale: “Voglio giustizia”

Maddaloni/San Nicola la Strada. Una brutale aggressione è avvenuta lunedì sera ai danni di uno chef di Maddaloni che lavora presso una discoteca situata a San Nicola la Strada.

Stando a quanto la vittima della violenza stessa ha denunciato presso la stazione dei carabinieri di Maddaloni durante la giornata di ieri, intorno alle 22, mentre era in un bar di Maddaloni ubicato in via Cancello, due uomini, a bordo di una Jeep Avenger, lo avrebbero raggiunto e fatto salire sulla vettura dicendogli che il proprietario del locale in cui lavorava, voleva discutere con lui.

Convinto di dover discutere questioni lavorative legate a compensi ancora da ricevere, lo chef avrebbe accettato di salire in auto e raggiungere la discoteca. Una volta arrivato sul posto, però, il confronto sarebbe rapidamente degenerato.

Stando al racconto contenuto nella denuncia, il titolare del locale avrebbe contestato al professionista alcune assenze lavorative accusandolo di aver “mancato di rispetto” all’attività. Subito dopo sarebbero partiti schiaffi e un colpo all’addome inferto con una mazza da baseball.

Terminata l’aggressione, il cuoco è andato all’ospedale di Marcianise, dove è stato medicato e sottoposto agli accertamenti sanitari del caso. Successivamente ha formalizzato la denuncia presso i carabinieri, che ora stanno lavorando per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Nel racconto consegnato agli investigatori, lo chef avrebbe inoltre spiegato di aver lavorato nel locale per oltre 14 ore consecutive, dalle 11 del mattino fino all’una di notte del sabato precedente. Sempre secondo quanto riferito, avrebbe manifestato la propria stanchezza dopo essere stato invitato a proseguire il servizio.

Il tutto è stato diffuso sui social dal deputato Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi Sinistra. Il cuoco si è rivolto a quest’ultimo dopo l’aggressione girandogli anche la denuncia sporta. Ovviamente il parlamentare ha condannato fermamente l’accaduto.

Le indagini sono ora affidate ai militari dell’Arma, che dovranno verificare le accuse contenute nella denuncia e ricostruire con precisione quanto avvenuto all’interno del locale.

Ho fatto il mio dovere di cittadino e di lavoratore. Sono un uomo che vive di sacrifici e che si è sempre speso per gli altri. Chiedo che le istituzioni non mi lascino solo davanti a questa barbarie e alle minacce della malavita. Voglio solo giustizia.” l’appello della vittima.

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