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Non perde il vizietto e va a spendere in profumeria coi soldi falsi

SANTA MARIA CAPUA VETERE. La Polizia di Stato di Caserta ha identificato e denunciato un giovane ritenuto responsabile della spendita di una banconota falsa all’interno di una profumeria di Santa Maria Capua Vetere. L’episodio risale ai giorni scorsi ed è stato ricostruito grazie al lavoro investigativo degli agenti del locale Commissariato e della Polizia Scientifica.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il ragazzo, proveniente dall’area napoletana, si sarebbe recato appositamente nella città sammaritana per mettere in atto il raggiro. Una volta entrato nella profumeria, avrebbe attirato l’attenzione della commessa mostrando interesse per un profumo particolarmente costoso, probabilmente nel tentativo di distrarla e rendere meno sospetta l’operazione.

Subito dopo, però, il giovane avrebbe acquistato soltanto una spazzola per capelli di modesto valore, pagando con una banconota da 50 euro. La cassiera, non accorgendosi inizialmente della falsificazione, gli avrebbe consegnato il resto in contanti. Terminato l’acquisto, il cliente si sarebbe allontanato rapidamente a bordo di una Mercedes grigia.

Solo più tardi, durante le operazioni di chiusura della cassa, la dipendente avrebbe notato alcune anomalie confrontando la banconota con altre dello stesso taglio. Insospettita, si è recata presso il Commissariato di Santa Maria Capua Vetere per presentare denuncia.

Gli accertamenti tecnici della Polizia Scientifica hanno confermato che il denaro era contraffatto. Da quel momento sono scattate le indagini: gli agenti hanno acquisito le immagini delle telecamere della profumeria e dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo le strade cittadine.

L’analisi dei filmati ha consentito di individuare il passaggio dell’auto utilizzata dal sospettato e di ricostruirne i movimenti fino al parcheggio vicino al negozio. Gli approfondimenti investigativi hanno quindi portato all’identificazione del presunto autore, un 26enne già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici legati alla spendita di denaro falso.

L’auto utilizzata risultava noleggiata da una società dell’area napoletana e intestata contrattualmente a un altro uomo, anch’egli con precedenti per reati contro il patrimonio. Sono tuttora in corso ulteriori verifiche per chiarire eventuali responsabilità di altre persone coinvolte nella vicenda.

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