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“La Sonrisa”: il tar conferma la chiusura del Castello delle Cerimonie. Stop alle attività

castello delle cerimonie

Regionale. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha respinto il ricorso presentato dal Grand Hotel La Sonrisa, confermando la decisione del Comune di Sant’Antonio Abate di revocare le autorizzazioni necessarie allo svolgimento delle attività alberghiere e di ristorazione della struttura, conosciuta dal grande pubblico come “Il Castello delle Cerimonie”, celebre location del programma televisivo in onda su Real Time.

La conseguenza immediata sarà quindi l’interruzione delle attività della struttura ricettiva. Non si è fatta attendere la risposta della famiglia Polese e della direzione dell’hotel, che ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato. I legali della società sarebbero già al lavoro per impugnare la sentenza e chiedere una nuova valutazione del provvedimento.

Nel comunicato diffuso dalla proprietà, la famiglia Polese ribadisce la convinzione di poter ottenere giustizia nei successivi gradi di giudizio, definendo la vicenda particolarmente delicata e sostenendo che la struttura stia affrontando conseguenze considerate sproporzionate.

La direzione della Sonrisa ha inoltre espresso forte preoccupazione per le ripercussioni che la chiusura potrebbe avere sul piano economico e occupazionale. Secondo quanto evidenziato, il provvedimento rischierebbe di coinvolgere numerosi dipendenti, famiglie e attività collegate all’indotto della struttura, oltre ai clienti che avevano già programmato eventi e soggiorni.

Per questo motivo, la società auspica l’adozione di misure che possano consentire la prosecuzione temporanea delle attività fino alla decisione definitiva del Consiglio di Stato, così da evitare danni ritenuti irreparabili.

Nel frattempo, la proprietà ha assicurato che continuerà a collaborare con le istituzioni e a operare nel rispetto delle procedure previste dalla legge, mantenendo attenzione alla tutela dei lavoratori e alla continuità aziendale.

Parallelamente resta aperto anche il fronte giudiziario penale. Presso la Corte d’Appello di Roma è infatti in corso una richiesta di revisione legata alla vicenda della confisca dell’immobile, mentre per il prossimo 9 luglio è prevista un’udienza davanti alla Corte di Cassazione. Entrambi i procedimenti sono stati avviati da Concetta Polese con l’obiettivo di ottenere l’annullamento della confisca connessa all’accusa di lottizzazione abusiva.

Secondo la difesa della proprietà, un eventuale esito favorevole in sede penale potrebbe incidere direttamente anche sugli aspetti amministrativi che hanno portato alla revoca delle licenze

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