
CASERTA. Si è concluso con una condanna più lieve rispetto alle accuse iniziali il procedimento a carico di Marcello Riccio, 27 anni, residente a Casertavecchia, fermato dai carabinieri nell’estate del 2025 nell’ambito di un controllo antidroga effettuato nella zona di Casolla.
Il giovane era finito sotto processo con l’accusa di detenzione di cocaina finalizzata allo spaccio, ipotesi che avrebbe potuto comportare conseguenze decisamente più pesanti. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Giuseppe Zullo, ha però accolto la richiesta avanzata dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Angelo Librace, riconducendo il fatto alla fattispecie di lieve entità prevista dall’articolo 73 comma 5 del Dpr 309/90.
Per il 27enne è stata così disposta una pena pari a un anno di reclusione e 800 euro di ammenda, con sospensione condizionale della pena.
L’episodio risale al 23 luglio dello scorso anno. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Caserta avevano predisposto un posto di controllo in via Rossetti, nella frazione Casolla, dopo alcune informazioni raccolte dagli investigatori.
Riccio si trovava a bordo di una Fiat 500L insieme a un’altra persona quando l’atteggiamento mostrato durante il controllo avrebbe insospettito i carabinieri. Dopo alcuni momenti di tensione, il giovane avrebbe consegnato spontaneamente un marsupio contenente cinque dosi di cocaina per un totale di 2,75 grammi oltre a 140 euro in contanti.
Nel corso del dibattimento la difesa ha evidenziato la quantità ridotta di stupefacente sequestrato e l’assenza di elementi tali da configurare un’attività di spaccio strutturata. Aspetti che hanno convinto il giudice a derubricare il reato nella forma meno grave del cosiddetto piccolo spaccio.
A incidere sulla decisione finale anche la giovane età dell’imputato e l’assenza di precedenti penali. Contestualmente è stata revocata la misura cautelare dell’obbligo di firma ed è stata disposta la restituzione dei telefoni cellulari sequestrati.

