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Accusato di contraffazione e falso documentale: uomo della valle prosciolto

Montesarchio. Si chiude con un proscioglimento il procedimento giudiziario a carico di A.P., 71enne di Montesarchio, accusato di presunti reati legati a falso documentale e contraffazione. La Corte d’Appello di Napoli ha infatti emesso sentenza di non doversi procedere, ribaltando la condanna inflitta in primo grado dal Tribunale di Benevento.

L’uomo, assistito dall’avvocato Vittorio Fucci, era finito sotto processo con accuse pesanti: falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative, falsità materiale commessa dal privato e contraffazione di pubblici sigilli o strumenti destinati alla pubblica autenticazione o certificazione.

Secondo l’impianto accusatorio, il 71enne avrebbe contraffatto una carta d’identità valida per l’espatrio, facendola apparire come rilasciata dal Comune di Cervinara a favore di un’altra persona residente nel centro irpino. Sul documento, stando alle contestazioni formulate dagli inquirenti, sarebbe stata applicata la fotografia dell’imputato insieme all’impronta di uno strumento destinato alla pubblica certificazione ritenuto anch’esso contraffatto.

Nel procedimento veniva inoltre contestata la presunta falsificazione di un certificato di attribuzione del codice fiscale apparentemente emesso dal Ministero delle Finanze e intestato a un cittadino di Cervinara.

In primo grado il Tribunale di Benevento aveva condannato A.P. alla pena di un anno e due mesi di reclusione. La vicenda è poi approdata davanti alla Corte d’Appello di Napoli, che ha disposto il proscioglimento dell’imputato con sentenza di non doversi procedere.

Al termine del giudizio di secondo grado, soddisfazione è stata espressa dal legale difensore Vittorio Fucci per l’esito favorevole ottenuto dal proprio assistito.

 

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