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Gioielli spariti con l’inganno, 2 fermati dopo colpo da 40mila euro

 

Aversa. Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Polizia di Stato hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di due uomini poco più che trentenni residenti nell’agro aversano.

Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Udine al termine di un’attività investigativa portata avanti dalla Squadra Mobile friulana, con il supporto della sezione investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aversa.

L’inchiesta ha preso avvio dopo la denuncia presentata nel mese di febbraio da una persona residente a Udine, vittima di un raggiro che avrebbe portato alla sottrazione di gioielli e preziosi per un valore complessivo stimato intorno ai 40mila euro.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, il furto sarebbe stato messo a segno attraverso modalità fraudolente dai due indagati, che avrebbero agito insieme e con il coinvolgimento di almeno un’altra persona al momento non identificata.

Gli investigatori, attraverso le attività di riscontro e raccolta degli elementi utili, sono riusciti a ricostruire il presunto ruolo dei due uomini nell’episodio contestato, trasmettendo gli atti all’autorità giudiziaria competente.

Ultimate le formalità di rito, i due indagati sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni, dove resteranno ai domiciliari con controllo tramite braccialetto elettronico.

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