
Caserta. Si è conclusa oggi, nella cornice dell’Archivio di Stato presso la Reggia di Caserta, la terza e ultima giornata del summit internazionale “San Leucio 250. Il lavoro tra memoria e futuro”, dedicata al tema “Orizzonti del lavoro: tecnologia, umanità e futuro”.
A moderare il confronto è stato il giornalista Nicola Porro, che ha guidato un dibattito centrato sulle trasformazioni del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale e della rivoluzione digitale.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali di Giorgio Mulè e Claudio Durigon, seguiti dall’analisi di scenario del presidente INPS Gabriele Fava, che ha affrontato il tema della sostenibilità del lavoro e della necessità di ripensare le tutele nel nuovo contesto sociale.
Focus sull’innovazione con Andrea Stroppa, che ha analizzato l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla produzione e sull’organizzazione del lavoro, mentre Matteo Bassetti ha illustrato le trasformazioni della professione medica nell’era tecnologica.
Ampio spazio alla riflessione etica nel rapporto tra uomo e macchina durante la tavola rotonda con Caterina Belletti, Giuseppe Gaeta, Gian Piero Joime e Giancarlo Maresca, che hanno discusso responsabilità, cultura e impatto della tecnologia nei diversi settori produttivi.
Il dibattito si è poi spostato sul piano politico e sindacale con Andrea Orlando, Maurizio Sacconi, Gianpiero Zinzi e Pierpaolo Bombardieri, chiamati a delineare le prospettive occupazionali e le strategie per governare il cambiamento.
A chiudere i lavori, l’intervento del Ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone, insieme ai saluti finali di Giuseppe Menniti e Luigi Della Gatta, con uno sguardo alle sfide future e l’annuncio del prossimo appuntamento nel 2027.
Una giornata conclusiva che ha messo al centro il rapporto tra tecnologia e dimensione umana del lavoro, evidenziando come innovazione e competenze restino le chiavi per affrontare le trasformazioni globali.

