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Monopattini elettrici, sta per scattare l’obbligo di targa e assicurazione: rischio multe salate

NAZIONALE – Chi usa un monopattino elettrico in Italia deve prepararsi a un cambiamento importante. Con un decreto entrato in vigore il 18 marzo 2026, lo Stato ha introdotto due nuovi obblighi: la targa identificativa e l’assicurazione RC. Non si tratta di un semplice aggiornamento burocratico – le scadenze sono vicine e le multe per chi non si adegua possono arrivare fino a 400 euro.

Le date da segnare sul calendario sono due: il 17 maggio 2026 per l’obbligo di applicare il contrassegno sul mezzo, e il 16 luglio 2026 per l’obbligo di assicurazione RC.

La targa – tecnicamente chiamata “contrassegno” o “targhino” – è un adesivo plastificato non rimovibile di forma rettangolare (5×6 cm), con sei caratteri alfanumerici su due righe. Va applicato sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo. È prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione. Il contrassegno è legato al proprietario, non al mezzo, e serve a identificare in modo univoco il veicolo in caso di incidenti o infrazioni.

Per ottenerlo bisogna fare richiesta online sul Portale dell’Automobilista tramite SPID o CIE. Il costo complessivo si aggira tra i 33 e i 38 euro se fatto in autonomia, oppure tra i 60 e i 70 euro rivolgendosi a un’agenzia di pratiche auto. Possono richiederlo anche i minori dai 14 anni in su, ma la domanda deve essere presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Sul fronte assicurativo, la polizza RC dovrà coprire i danni causati a terzi, con un massimale minimo di 6,45 milioni di euro per danni alle persone e 1,3 milioni per danni alle cose – gli stessi parametri previsti per auto e moto. Le compagnie stanno già preparando offerte dedicate, con costi base compresi tra i 30 e i 50 euro annui. Le opzioni più complete, che includono tutela legale o copertura infortuni, possono arrivare fino a 150 euro. Prima di firmare, vale la pena verificare se la polizza copre tutti i potenziali conducenti del mezzo, e valutare l’aggiunta di una clausola di rinuncia alla rivalsa.

Per chi usa monopattini in sharing, non cambia praticamente nulla: saranno gli operatori a occuparsi di tutti gli adempimenti.
Restano invariate le altre regole di circolazione: casco obbligatorio, limite di 20 km/h sulle strade urbane e 6 km/h nelle aree pedonali, divieto di circolazione sui marciapiedi e contromano. I mezzi devono essere dotati di indicatori di direzione, luci del freno su entrambi gli assi e marcatura CE visibile. Chi circola con un monopattino non conforme rischia una multa da 200 a 800 euro e la confisca del veicolo.

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