
San Prisco. Aria di tempesta nella già fragile maggioranza del Sindaco D’Angelo. Nel Consiglio comunale di venerdì 24 aprile, infatti, la maggioranza non è riuscita ad approvare la proposta di delibera posta al primo punto all’ordine del giorno, a seguito del voto contrario espresso dalla Presidente del Consiglio, Valeria Ciarmiello, che ha manifestato apertamente il proprio dissenso rispetto al gruppo di appartenenza, unendosi alla minoranza.
Di fronte a tale scenario, il Sindaco e la sua maggioranza hanno abbandonato frettolosamente l’Aula consiliare, sancendo di fatto una crisi politica ormai evidente.
A seguito di quanto accaduto, la Presidente del Consiglio ha chiarito le ragioni della sua scelta, ripercorrendo le difficoltà vissute nel corso della sua esperienza amministrativa.
Ha evidenziato come, sin dall’inizio del mandato – prima come consigliere e poi come assessore ai lavori pubblici– abbia riscontrato ostilità e ostacoli nell’esercizio delle proprie funzioni, nonostante l’impegno profuso per il bene della comunità. Le priorità legate a opere importanti per il territorio sono state sistematicamente poste in secondo piano, a favore di scelte spesso non urgenti e non rispondenti all’interesse collettivo. Proprio per questo, ha ritenuto di rimettere la delega assessorile, rifiutando di avallare decisioni non condivise. Di fronte a questo modo di operare, ha maturato la decisione – sofferta ma consapevole – di prendere le distanze da un percorso politico-amministrativo non più condivisibile. Nel Consiglio del 24 aprile ha quindi votato secondo coscienza, in disaccordo con la maggioranza, per restare fedele ai propri principi.

