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Sequestrato il 70% dello stabilimento balneare teatro dell’accoltellamento

CASTEL VOLTURNO. Scatta un imponente sequestro presso il lido dove le autorità hanno disposto i sigilli su circa il 70% dell’intero stabilimento balneare. Il provvedimento è arrivato al termine di un’attività congiunta condotta dalla polizia municipale e dagli agenti del commissariato locale, impegnati in una serie di controlli amministrativi sul territorio.

Durante le verifiche effettuate nella struttura di via Niccolò Paganini, nella zona di Ischitella, gli operatori hanno riscontrato diverse irregolarità legate alla presenza di opere realizzate senza le necessarie autorizzazioni. Il lido, già noto alle cronache per un episodio violento avvenuto la sera di Pasqua, quando un giovane fu ferito con un’arma da taglio al termine di una rissa, è tornato dunque al centro dell’attenzione.

Nel dettaglio, gli accertamenti hanno evidenziato la costruzione di numerosi manufatti abusivi, molti dei quali realizzati in cemento, in totale assenza di titoli abilitativi. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’area interessata avrebbe dovuto essere oggetto di un progetto di riqualificazione con un cambio di denominazione.

Oltre al sequestro della maggior parte dello stabilimento, per il gestore – identificato con le iniziali P.V. – è stata formalizzata una denuncia per violazioni in materia edilizia. L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli volto a contrastare abusi e irregolarità lungo il litorale domizio.

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