
Caserta. Guai per il 53enne imprenditore delle cave casertane Antonio Luserta, arrestato dai carabinieri, sottoposto prima agli arresti domiciliari e liberato successivamente dopo la convalida del provvedimento ordinato dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Le contestazioni a suo carico, come riporta in prima pagina oggi il quotidiano Cronache di Caserta, sono relative a delle armi detenute illegalmente e poi ad una dose di cocaina. In particolare si tratterebbe di una trentina di fucili e diverse munizioni.
A difendere Luserta l’avvocato Vincenzo Iorio. Tutto sarà poi esaminato nel processo, il 53enne è da considerare innocente fino a eventuale sentenza di condanna irrevocabile.
Negli ultimi anni oltre all’attività imprenditoriale Antonio Luserta è stato l’uomo più vicino a Giovanni Zannini, anche per le strategie che sono state attuate per le elezioni provinciali, per le quali è considerato una sorta di vate e ispiratore della strategia che ha sempre garantito vittorie con ampio margine sui voti ponderati.

