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Clan decapitato, 6 sotto torchio dopo blitz. I nomi

 

Arzano. È fissata nel carcere di Poggioreale l’udienza per la convalida dei fermi eseguiti nell’ambito dell’inchiesta sul gruppo riconducibile al clan Amato-Pagano, attivo tra Arzano e l’area a nord di Napoli. Davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord, Agostino Nigro, compariranno sei indagati raggiunti dal provvedimento restrittivo.

Si tratta di Antonio Caiazza, Davide Pescatore, Mattia Rea, Francesco Attrice, Antonio Alterio e Pietrangelo Leotta.

Per tutti l’ipotesi accusatoria formulata dalla Procura è quella di associazione di tipo mafioso, inserita in un’indagine più ampia che mira a ricostruire equilibri e dinamiche interne del sodalizio criminale. I sei, secondo quanto emerge dagli atti, non sono chiamati a rispondere dell’omicidio dell’imbianchino Rosario Coppola, episodio che resta oggetto di un distinto filone investigativo, ma sarebbero ritenuti parte integrante della struttura organizzativa del clan.

L’udienza servirà a verificare la legittimità dei fermi eseguiti dai carabinieri e a stabilire l’eventuale conferma delle misure cautelari. Tutti gli indagati si trovano attualmente detenuti presso la casa circondariale di Poggioreale in attesa della decisione del giudice.

A rappresentarli saranno gli avvocati Raimondo Capasso per Antonio Caiazza, Maurizio Capozzi per Davide Pescatore, Diego Pedicini per Francesco Attrice, Mario Angelino e Antonio Pollio per Antonio Alterio, Pasquale Ciccarelli per Pietrangelo Leotta e Sara Della Morte per Mattia Rea.

L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, resta aperta e prosegue con l’obiettivo di chiarire ruoli, gerarchie e responsabilità all’interno del gruppo criminale attivo nell’area nord di Napoli.

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