
Gricignano d’Aversa. Un intervento per proteggere la figlia durante una lite si è trasformato in un episodio di estrema violenza, culminato con un accoltellamento che ha ridotto un uomo in fin di vita. È quanto accaduto lo scorso 6 aprile a Gricignano di Aversa, dove un 43enne è stato gravemente ferito al termine di una discussione degenerata in pochi istanti.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, all’origine della vicenda ci sarebbe un alterco nato in strada. L’indagato, un 37enne residente a Sant’Antimo, si trovava su uno scooter in compagnia di un’altra persona quando avrebbe intimato alla figlia della vittima, che viaggiava in auto con un’amica, di fermarsi. Da lì, senza apparente motivo, la situazione sarebbe precipitata con un’aggressione nei confronti della conducente.
La giovane, spaventata, avrebbe immediatamente contattato il padre chiedendo aiuto. L’uomo, raggiunto il luogo insieme a un conoscente, avrebbe tentato di intervenire, ma il suo arrivo non ha fatto altro che alimentare ulteriormente la tensione. In breve tempo si è passati dalle parole a una vera e propria colluttazione.
Durante lo scontro, il 37enne avrebbe estratto un coltello da cucina, colpendo il 43enne e provocandogli ferite gravissime, con danni a organi vitali, in particolare nella zona del torace e del fegato. Le condizioni dell’uomo sono apparse subito disperate, rendendo necessario il trasporto urgente all’ospedale “Moscati” di Aversa, dove i medici sono riusciti a stabilizzarlo grazie a un intervento tempestivo.
Le indagini avviate dai militari hanno consentito di chiarire rapidamente la dinamica dei fatti e raccogliere elementi decisivi. Dalle testimonianze emerge come una lite banale si sia trasformata in un’aggressione armata di estrema gravità. Il quadro probatorio ha portato al fermo del 37enne, ora accusato di tentato omicidio.
L’uomo è attualmente detenuto nel carcere di Secondigliano, in attesa dell’udienza di convalida del provvedimento.

