
Aversa. Nuovo episodio di tensione al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe Moscati, dove nella serata di martedì si è verificato un atto di violenza che ha coinvolto personale e strutture. A scatenare il caos sono stati un uomo e suo figlio, presenti in ospedale per accompagnare una familiare.
Secondo quanto ricostruito, i due, esasperati dai tempi di attesa, hanno perso il controllo tentando di forzare l’accesso alle aree interne del triage. Nel corso dell’azione è stata danneggiata una porta, colpita con violenza nel tentativo di entrare nei locali riservati agli operatori sanitari.
La situazione è degenerata in pochi minuti, rendendo necessario l’intervento degli addetti alla sicurezza interna, che hanno cercato di contenere i due uomini. Poco dopo sono arrivati anche gli agenti del commissariato di zona, che hanno riportato la calma e proceduto all’identificazione dei responsabili. Per entrambi è scattata la denuncia e la loro posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
L’episodio si inserisce in un contesto già critico. Negli ultimi mesi, infatti, il pronto soccorso del Moscati è stato teatro di diversi episodi simili, con un aumento delle aggressioni legate soprattutto all’esasperazione dei pazienti e dei familiari per le lunghe attese. Dall’inizio dell’anno si tratta già del terzo caso registrato nella stessa struttura.
Un fenomeno che evidenzia una doppia emergenza: da un lato le difficoltà organizzative e la pressione sul sistema sanitario, dall’altro un clima sempre più teso che sfocia in comportamenti violenti. In questo scenario cresce la richiesta di un rafforzamento dei controlli e della presenza delle forze dell’ordine all’interno degli ospedali, per garantire maggiore sicurezza a operatori e utenti.

