
NAZIONALE – Allarme sicurezza per milioni di utenti della piattaforma di viaggi Booking.com. La società ha inviato una comunicazione ad alcuni clienti per informarli della possibile violazione di alcune informazioni legate alle prenotazioni, dopo aver individuato attività sospette riconducibili a soggetti non autorizzati.
Nel messaggio inviato agli utenti, l’azienda spiega di aver rilevato accessi anomali a dati utilizzati per l’organizzazione dei soggiorni, che potrebbero aver coinvolto alcune informazioni personali e dettagli delle prenotazioni effettuate sulla piattaforma.
Secondo quanto comunicato dalla società, l’accesso non autorizzato potrebbe aver riguardato:
- nomi e cognomi degli utenti
- indirizzi email
- numeri di telefono
- indirizzi associati alla prenotazione
- dettagli relativi ai soggiorni prenotati
- eventuali messaggi scambiati con le strutture ricettive
Booking ha però precisato che non risultano compromessi i dati di pagamento, come carte di credito o informazioni bancarie utilizzate durante la prenotazione. L’azienda ha inoltre sottolineato che l’episodio non riguarda l’intera base di utenti, ma soltanto un gruppo limitato di clienti.
Per il momento restano pochi dettagli sull’origine del problema. La piattaforma non ha chiarito se l’intrusione sia avvenuta attraverso una violazione diretta dei propri sistemi informatici oppure se l’accesso sia stato ottenuto tramite account o strumenti utilizzati dalle strutture ricettive per gestire le prenotazioni.
Alcuni elementi fanno pensare che il problema possa essere legato ai canali di comunicazione tra host e clienti, più che a un attacco al database centrale della piattaforma.
Anche se i dati finanziari non sarebbero stati compromessi, gli esperti sottolineano che le informazioni sottratte potrebbero essere utilizzate per tentativi di truffa mirati.
Ad esempio, i cybercriminali potrebbero contattare i clienti fingendosi strutture ricettive o assistenza clienti, facendo leva sui dettagli reali della prenotazione per richiedere pagamenti anticipati o informazioni sulle carte di credito.
In alcuni casi, i dati sottratti durante gli attacchi informatici vengono anche raccolti e venduti sul mercato nero digitale ad altri gruppi criminali, che li utilizzano per nuove campagne di phishing o furto d’identità.
Dopo aver individuato le anomalie, Booking ha avviato verifiche interne e ha informato direttamente gli utenti potenzialmente coinvolti. In alcuni casi è stato anche inviato un nuovo codice PIN aggiornato relativo alle prenotazioni attive, misura pensata per rafforzare la sicurezza degli account. Il consiglio per tutti è quello di cambiare la password del proprio account per limitare i rischi.

