
Santa Maria a Vico. Si discuterà a Roma il prossimo 17 marzo davanti alla Quinta sezione penale della Corte di Cassazione l’udienza fissata a seguito del ricorso proposto dalla Procura DDA di Napoli contro l’ordinanza del Tribunale del Riesame che l’11 novembre scorso ha annullato integralmente per mancanza di gravità indiziaria il provvedimento del gip con cui il 22 ottobre precedente furono disposti gli arresti domiciliari per il sindaco Andrea Pirozzi, il vicesindaco Veronica Biondo, l’allora consigliere Giuseppe Nuzzo, e l’ex assessore Marcantonio Ferrara e l’ordinanza anche per i 2 pregiudicati, già detenuti per altro come Raffaele Piscitelli alias ‘o Cervinaro e Domenico Nuzzo alias Mimmariello e ‘o corto.
Nella prima decade uscirono anche le motivazioni. Il collegio giudicante del tribunale del Riesame chiarì con una ordinanza di 21 pagine le ragioni dell’annullamento integrale dell’ordinanza del Gip di Napoli.
Il dato che spiccò in maniera rilevante fu nell’accoglimento nel merito delle tesi difensive, avendo il Tribunale partenopeo ritenuto che le intercettazioni telefoniche ed ambientali fossero pienamente utilizzabili ma tuttavia prive di consistenza indiziaria.
Il 17 marzo rappresenta una tappa importante in questa vicenda, se la Cassazione respingerà il ricorso o lo considererà inammissibile per le difese questo rappresenterà un ulteriore aspetto positivo, altrimenti la palla passerà nuovamente al tribunale del Riesame per rivalutare la questione nel merito.
Nel collegio difensivo gli avvocati Raffaele Carfora, Mauro Iodice, Angelo Raucci, Danilo Di Cecco, Carlo de Stavola e Pasquale Crisci.

