
Caserta. Diventano definitive le condanne per alcuni dei protagonisti dei violenti disordini avvenuti prima dell’incontro di calcio tra Paganese e Casertana. La Corte di Cassazione, con una decisione assunta l’8 gennaio 2026, ha infatti dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da tre ultras già condannati in appello, rendendo così irrevocabile la sentenza.
I ricorrenti sono Salvatore Paolillo Clemente, originario di Salerno, Antonio Barbieri di Santa Maria Capua Vetere e Giuseppe Santonastaso, nato a Caserta. Tutti avevano impugnato la decisione emessa dalla Corte d’Appello di Salerno il 30 gennaio 2025, che aveva rideterminato le pene ma confermato le responsabilità penali per i fatti contestati.
Gli episodi risalgono al 22 gennaio 2023, quando a Pagani, nelle aree circostanti lo stadio Marcello Torre, scoppiarono scontri tra gruppi organizzati delle due tifoserie. In quella circostanza, alcuni sostenitori della Paganese diedero alle fiamme un autobus utilizzato dai tifosi casertani, mentre altri ultras rossoblù furono coinvolti in azioni violente contro le forze dell’ordine, con lanci di oggetti e fumogeni.
Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Procura di Nocera Inferiore, decine di persone, armate di bastoni e oggetti contundenti, si fronteggiarono lungo le strade di accesso all’impianto sportivo, provocando danni a veicoli, immobili e il ferimento di un carabiniere.
Nel giudizio di primo grado, celebrato con rito abbreviato, otto imputati erano stati condannati a pene severe, in alcuni casi superiori ai cinque anni di reclusione. In appello le sanzioni furono ridotte, ma restarono in piedi i reati di devastazione, resistenza a pubblico ufficiale e lancio di oggetti pericolosi.
La Cassazione ha ora respinto ogni contestazione, stabilendo anche la condanna dei tre ricorrenti al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro ciascuno alla Cassa delle ammende.

