
MARCIANISE. È diventata definitiva la condanna nei confronti di Vincenzo Fortunato, 32 anni, dopo che la Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla difesa contro la decisione della Corte d’Appello di Napoli, pronunciata nell’aprile del 2025.
I giudici hanno ritenuto il ricorso inammissibile, chiarendo che non sono emerse irregolarità né nella determinazione della pena né nella formazione della volontà del condannato. Di conseguenza, la sanzione inflitta è stata considerata pienamente legittima sotto il profilo giuridico.
Con questa pronuncia, la sentenza di secondo grado diventa irrevocabile, ponendo fine in maniera definitiva all’intero iter giudiziario.
L’inchiesta prende origine da un grave episodio avvenuto nel novembre 2023. In quella circostanza, secondo quanto accertato nei vari gradi di giudizio, Fortunato avrebbe agito insieme ad altri due soggetti – inizialmente anch’essi imputati – organizzando una vera e propria spedizione punitiva per motivi ritenuti futili, riconducibili a una contesa di natura sentimentale.
La vittima fu un ragazzo di 16 anni, aggredito nei pressi dell’Istituto G.B. Novelli. Il giovane venne colpito con più coltellate, una delle quali alla zona scapolare sinistra, riportando lesioni giudicate guaribili in oltre trenta giorni.
Dalle indagini è emerso che l’aggressione sarebbe scaturita da una precedente lite tra coetanei, degenerata poi in una violenta ritorsione. Un episodio che all’epoca provocò forte preoccupazione e sconcerto tra i cittadini.
La decisione della Cassazione chiude ora definitivamente la vicenda giudiziaria, confermando la responsabilità penale dell’imputato per un fatto che aveva profondamente scosso la comunità locale.

