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Assunti in Municipio parenti di consiglieri e di dipendenti: esposto inviato in Procura

Maddaloni. Grandi polemiche a Maddaloni per via del concorso per 5 posti di istruttore amministrativo presso il Comune. E’ stato inoltrato alla Procura di Santa Maria Capua Vetere e al Procuratore di Napoli un esposto molto dettagliato,

L’amministrazione ha assunto 20 persone attraverso lo scorrimento della graduatoria. Molti nuovi dipendenti hanno legami diretti con esponenti della maggioranza e con il personale interno dell’ente. Siamo alle solite…

I nominativi dei vincitori includono:

  1. Immacolata Di Crescenzo, coniuge del consigliere Gennaro Cioffi.
  2. Michele Magliocca, figlio del consigliere Giuseppe Magliocca.
  3. Domenico Marzaioli, parente della consigliera Angela Sferragatta.
  4. Antonio Merola, legato al consigliere Domenico Siviero.
  5. Emanuela Verdicchio, figlia del responsabile dell’Ufficio Anagrafe.
  6. Domenico Delle Cave, figlio di un dirigente comunale.
  7. Alberto Verdicchio, parente di personale comunale.
  8. Erminia Campolattano, figlia dell’amministratore dell’Interporto Sud Europa.

Secondo la testimonianza di una candidata sotto la lente ci sarebbero le valutazioni fornite dalla commissione alla prova orale. Alcuni concorrenti che erano andato bene hanno ottenuto la valutazione minima di 21 su 30. Mentre un candidato ha ricevuto il massimo dei voti pur ignorando le funzioni del Consiglio comunale.

A seguito della suddetta testimonianza anonima che ha riportato i suddetti episodi, il consigliere comunale di minoranza Alfonso Formato, ha presentato una richiesta formale di accesso agli atti, che la Commissione Garanzia e Controllo ha rigettato, facendo muro verso tale richiesta.

Si legge altresì nell’esposto

Chiedo a Lei di avviare le indagini necessarie. La Sua Procura deve verificare la regolarità delle procedure e la veridicità dei verbali. La prego di acquisire i documenti relativi alla prova orale. Valuti la corrispondenza tra le prestazioni dei candidati e i punteggi assegnati dalla commissione.

La nota del consigliere Formato in merito alla sua richiesta di accesso agli atti

Nel corso dei lavori della Commissione consiliare “Garanzia e Controllo” del Comune di Maddaloni ho formalmente richiesto l’acquisizione dei verbali relativi ai concorsi pubblici banditi e svolti dall’Ente nell’ultimo anno.La richiesta nasce a seguito di una denuncia anonima apparsa a mezzo stampa, proveniente da una candidata, nella quale si segnalavano presunte anomalie nello svolgimento delle prove orali: in particolare, l’attribuzione di punteggi molto elevati che avrebbero ribaltato risultati decisamente più bassi conseguiti nelle prove scritte. Un elemento che, se confermato o chiarito, merita un approfondimento serio e puntuale.Ulteriore profilo di criticità riguarda il fatto che tra i vincitori figurerebbero figli e parenti di consiglieri di maggioranza e dipendenti comunali, oltre a soggetti politicamente esposti e riconducibili alla stessa maggioranza amministrativa. Circostanze che, proprio per il ruolo pubblico dell’Ente, rendono doveroso un supplemento di trasparenza.Tengo a precisare con assoluta chiarezza che non si tratta di una questione personale nei confronti dei vincitori dei concorsi, nei cui confronti non ho alcun pregiudizio né motivo per dubitare del merito. Al contrario, un approfondimento degli atti tutelerebbe in primo luogo la loro onorabilità, prima ancora che rassicurare la città sulla correttezza delle procedure adottate.

Nonostante ciò, la maggioranza in Commissione ha scelto di fare muro, bocciando la richiesta di acquisizione degli atti. Una decisione che considero politicamente sbagliata e istituzionalmente miope, soprattutto se si considera che l’amministrazione ha già compiuto una scelta discutibile nominando commissari interni anziché esterni, rinunciando così a un ulteriore elemento di imparzialità e garanzia.Di fronte a questo diniego, proseguirò il mio lavoro anche in solitudine, ma con la determinazione e il senso di responsabilità che derivano dal mandato conferitomi dagli elettori. Il ruolo di un consigliere comunale di minoranza non è quello di voltarsi dall’altra parte, ma di esercitare fino in fondo le prerogative di controllo e garanzia previste dalla legge. La trasparenza amministrativa non è un favore alla minoranza, ma un diritto della città di Maddaloni. Ed è su questo terreno che continuerò a muovermi, con serietà, rispetto delle istituzioni e nell’interesse esclusivo della comunità.

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