
MARCIANISE/CAPODRISE. Il rombo di motori, stavolta triste ma sempre suggestivo, dei amici bikers ha risuonato poco dopo le 16 davanti alla chiesa di Santa Maria Assunta dei Pagani a Marcianise. Così i suoi amici più cari hanno voluto salutare Luigi Petruolo, il 62enne morto nel tragico incidente in moto di domenica a Riardo.
Un suono familiare quello delle sue amate moto che scalda il cuore di chi prova a confortare la moglie Anna ed i figli Bartolomeo ed Angela, ai quali in queste ore le comunità di Marcianise e Capodrise si sono strette in un unico abbraccio.
Il gigante buono è tornato a Marcianise alle 12 direttamente dall’istituto di medicina legale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, accolto da lacrime e dolore per l’assurdo incidente che lo ha strappato all’affetto dei suoi cari.
Il 62enne ha perso il casco che indossava dopo l’impatto tra il suo specchietto e quello di un’altra moto. Per questo la caduta gli è stata fatale, visto che ha battuta la testa dopo aver perso la protezione. La moto era la sua grande passione: si divideva tra il lavoro di autista della ditta dei fratelli Nero e le domeniche con gli amici bikers. Tutti ricordano il suo grande cuore, che lo portava anche ad essere parte attiva nel volontariato: era infatti membro della Protezione civile di Capodrise.

