Skip to main content

Sequestrato perchè geloso della ex, il gruppo si difende: “Ecco perchè siamo intervenuti”

MACERATA CAMPANIA/MARCIANISE. Un dossier difensivo per scardinare le accuse e la conferma che c’erano motivi passionali dietro la spedizione. E’ quanto emerso dagli interrogatori per i quattro fermati nell’inchiesta sul pestaggio e il sequestro di persona di un 18enne caturanese. L’unico ascoltato dal gip in cella è stato  Saverio Padovano, 25enne di Marcianise, difeso dall’avvocato Giuseppe Foglia. Padovano ha respinto le accuse, come fatto, anche dai tre di Caturano ristretti ai domiciliari: si tratta di  Mattia Larino, 22 anni; Domenico Piccirillo, 21 anni, e Leonardo Marino, 19 anni, assistiti dagli avvocati Luca Viggiano e Antonio Simoncelli.

I quattro – secondo la loro posizione – si sarebbero mossi per evitare i problemi: stando alla loro versione il 18enne vittima del pestaggio, dopo la fine della relazione con una 17enne, avrebbe manifestato segni di aggressività nei confronti di un amico della sua ex.

La ricostruzione

La vittima era con quattro amici quando è caduta nell’imboscata: “Non ho visto questi ragazzi, ho avuto un pugno violento forse con un tirapugni, poi un secondo pugno e sono svenuto. Dopo essere svenuto mi sono risvegliato nel cofano dell’auto e sono svenuto ancora. Mi sono svegliato a terra in una strada di Macerata” ha raccontato ai carabinieri.

La vittima, in seguito al pestaggio, ha riportato la frattura scomposta del setto nasale e altre ferite e contusioni sul corpo. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale sammaritano per i reati di lesioni personali aggravate, violenza privata e sequestro di persona (un indagato è finito in carcere, tre ai domiciliari). Quasi tutti di Macerata sono i protagonisti della vicenda, dalla vittima a tre degli aggressori, mentre un quarto risiede a Marcianise.

Dunque aggressori e malmenato si conoscevano, avevano qualche questione in sospeso per gelosia, ma di poco conto hanno accertato i carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere. Si è trattato di un autentico pestaggio, con la vittima che, causa pugni e calci sul volto, ha subito la rottura del setto nasale, quindi è stato trascinato per i capelli in auto, e poi abbandonato sul ciglio della strada dopo alcuni chilometri. Il neo-maggiorenne, sofferente e insanguinato, si è recato in ospedale e ha poi denunciato ai carabinieri i quattro aggressori; determinanti i filmato estratti dalle telecamere di videosorveglianza di piazza De Michele, dove è avvenuto il pestaggio, oltre alle intercettazioni e all’analisi dei tabulati telefonici degli indagati.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!