Skip to main content

Il quartiere generale del clan nel bar del rione: “Ras divideva i guadagni”

MARCIANISE. Un bar riconoscibile a far da quartier generale della cosca impegnata nello spaccio. E’ quanto hanno evidenziato due dei pentiti ascoltati nell’ambito dell’indagine sul business della droga marchiato Belforte. Al centro dei verbali c’è la figura chiave dell’inchiesta, Giovanni Buonanno, l’ormai 40enne figlio del boss Gennaro.

Questa è una delle prime e più fedeli ricostruzioni sull’organizzazione data da Buonanno: “Giovanni Buonanno insieme al padre Gennaro detto Gnucchino riveste un ruolo di vertice nell’ambito del clan. Non è stipendiato ma allo stesso vengono elargite delle somme extra nel corso dell’anno da parte dell’organizzazione, nelle canoniche scadenze di Natale, Pasqua e Ferragosto. Partecipa alla ripartizione dei proventi derivanti all’attività di spaccio di stupefacenti. Giovanni Buonanno coordina un gruppo di persone dedite allo spaccio al minuto nei pressi del circolo ricreativo-bar gestito da un suo parente nel rione San Giuliano”.

In un altro interrogatorio del 2013 Claudio Buttone lo indica come il titolare di fatto del bar, riconoscibile per posizione e conformazione e utilizzato anche per le riunioni.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!