
MARCIANISE. Nel corso delle indagini che hanno portato all’esecuzione di 28 misure cautelari i carabinieri della Compagnia di Marcianise, con l’ausilio dei colleghi lombardi, hanno sequestrato una rubrica con i nomi di oltre 250 clienti che si rifornivano di cocaina dal gruppo che faceva capo a Giovanni Buonanno e al fratellastro Giacomo Giuseppe Salzillo.
Si tratta dal filone milanese dell’inchiesta che ha scoperto oltre al call center della droga anche il sistema di staffette via auto per consegnare la cocaina, rigorosamente in dosi da mezzo grammo ciascuna. Accanto al nome di ogni cliente nella rubrica i carabinieri hanno trovato anche l’indirizzo che serviva agli autisti per raggiungere la destinazione finale.
I clienti di Gnucchino jr
Tra i clienti non ci sono personaggi dello spettacolo ma professionisti e giovani della Milano by-night alla ricerca del piacere effimero della “polvere bianca”. Tra gli episodi emersi durante le indagini dei carabinieri di Caserta, coordinate dalla Dda, che hanno portato oggi alla notifica di 23 misure cautelari di altrettanti indagati, tra i quali anche presunti appartenenti al clan Belforte di Marcianise, figurano anche le minacce fatte tramite messaggi da uno degli indagati, Giovanni Buonanno (finito in carcere), al collaboratore di giustizia del clan, Claudio Buttone, affinchè rendesse false dichiarazioni al processo per l’omicidio di Andrea Biancur in corso alla Corte di Assise di Appello di Napoli, in cui Buonanno (figlio del boss Gennaro detto Gnucchino) è imputato.
Altro episodio riscontrato dai carabinieri della Compagnia di Marcianise, è quello del falso matrimonio, previo pagamento, tra un cittadino italiano ed una cittadina straniera, con lo scopo di far ottenere alla donna il permesso di soggiorno e successivamente la cittadinanza italiana.

