
CAPODRISE/MARCIANISE. E’ saltata per un difetto di notifica l’udienza del processo per usura a carico di Domenico e Raffaele Rossetti. Nel frattempo sono state però depositate nuove dichiarazioni del pentito Giovanni Buonanno, figlio del ras Gennaro detto Gnucchino e che saranno oggetto dell’udienza di marzo.
I due Rossetti, rispettivamente zio e nipote, sono imputati a vario titolo, per i reati di usura ed estorsione, anche mediante l’utilizzo del metodo mafioso. Il processo arriva al termine delle indagini, svolte dalla Compagnia di Marcianise e coordinate dalla D.D.A. di Napoli, nel cui ambito è stato possibile ricostruire alcune condotte usuraie ed estorsive che gli indagati avrebbero posto in essere ai danni di una coppia di coniugi, facendo anche ricorso a forme di intimidazione basate sulla “spendita del nome” del noto clan camorristico dei “Belforte”.
La restituzione coattiva dei singoli prestiti sarebbe avvenuta attraverso la sottrazione, con violenza e minaccia, di un immobile posto a garanzia del debito contratto.

