
Caserta. Nell’aula magna dell’Istituto Giordani di Caserta, guidato dalla dott.ssa Antonella Serpico, si è discusso delle opportunità delle politiche di coesione europea: il NetErgy Team, formato da allievi degli indirizzi di Chimica, Informatica e Trasporti e Logistica, con il supporto della Web tv, ha presentato il monitoraggio civico realizzato nell’ambito del progetto “A Scuola di Opencoesione”, percorso didattico innovativo con l’obiettivo di fornire strumenti ai giovani per un apprendimento pratico su ciò che sono le politiche di coesione attraverso attività di ricerca e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici europei e nazionali. Un percorso di opengovernment e di cittadinanza consapevole che assume particolare rilievo nel 2022, Anno europeo della gioventù.
La politica di coesione è costituita da centinaia di migliaia di progetti in tutta Europa che ricevono risorse da tre dei cinque fondi strutturali europei: quello per lo Sviluppo regionale, quello Sociale e quello di Coesione
L’obiettivo generale della politica di coesione è quello di “ridurre le disparità tra le varie regioni e l’arretramento delle regioni meno favorite”. Questo è specificamente il ruolo dei progetti finanziati dal Fondo di coesione, l’idea è che la politica di coesione debba, oltre a ridurre le disparità, anche promuovere in generale uno sviluppo territoriale più equilibrato e sostenibile. E qui entrano in gioco le risorse del Fondo di sviluppo regionale. La politica di coesione corrisponde a circa un terzo dell’intero bilancio comunitario. A questi si aggiungono i contributi nazionali e gli altri investimenti privati, Più della metà delle risorse comunitarie impiegate è destinata alle regioni meno sviluppate, che hanno un Pil inferiore al 75% della media comunitaria.
Gli studenti, coordinati dai loro compagni Francesca Pascarella, Matteo Tescione, Daniele Bergonzi, Raffaele Toscano, Pasquale De Mattesis, Alessia Vanacore e Alessio Di Caprio, supportati dalla dott.ssa A. Girfatti, referente di Europe Direct Caserta, attraverso l’analisi dei dati raccolti, a partire da quelli reperiti sul sito opencoesione.gov.it, e l’incontro con i responsabili della ricerca, hanno ricostruito la storia tecnica ed amministrativa di SIDECO, un progetto di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale, co-finanziato con i Fondi PONREC dal MIUR nell’ambito dei Bandi Startup della Linea Big Data, realizzato da un forte partenariato: la BIData srl di A. Della Peruta, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali (DiSTABiF) e il Centro Ricerche Aerospaziali di Capua.”
La piattaforma SIDECO, Sistemi e Dati Ambientali Aperti e Condivisi, ha suggerito pianificazioni di intervento sul territorio interessato da parte di Enti (per controllo e sostenibilità energetico/ambientale), di aziende (per un ritorno di sviluppo economico) e di cittadini (per un ritorno sociale comunicativo) delle analisi che erano state prodotte, allo scopo di azzerare la produzione di CO2, per rendere il quartiere monitorato autosufficiente dal punto di vista energetico. Il finanziamento, rientrato nella programmazione 2007-2013, ha rappresentato un percorso molto ambizioso ed innovativo, ma anche molto costoso affinché il prototipo realizzato ottenesse una diffusa implementazione, con la relativa industrializzazione del prodotto, sia perché, essendo molto avanti rispetto ai tempi, le aziende energetiche non erano pronte ad impiegare tale applicativo, sia perché altre hanno provveduto in proprio.
Ha però portato alla nascita di una Start up, mentre le aziende e gli enti di ricerca coinvolti hanno maturato esperienze e competenze, attraverso l’acquisizione di una metodologia di analisi dei dati, sicuramente neonata per il periodo, ma che risulta ancora utile ed applicata al giorno d’oggi
Il NetErgy Team , guidato dai proff. Gallicola e Moniello, comunicherà, in occasione della Festa dell’Europa che si terrà il 9 maggio 2022, in un evento realizzato in diretta streaming, il risultato finale della ricerca per la verifica e la discussione sull’efficacia della spesa di questi fondi.

