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Ospedale AGP, Piscitelli: “Il problema sta nella cronica carenza di personale”

San Felice a Cancello. Dettagliata la posizione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alfonso Piscitelli in merito alla questione ospedale AGP.

In riferimento alle notizie relative alla riduzione delle attività assistenziali presso il presidio ospedaliero di San Felice a Cancello, desidero esprimere la mia posizione, oltre ogni strumentalizzazione, e qualche riflessione.

Premetto che da cittadino e da politico di questa terra mi sono sempre interessato alle sorti dell’ospedale, combattendo per esso, sia per il mantenimento e il potenziamento delle attività nella programmazione regionale, come ben risulta dal Piano Ospedaliero regionale vigente, sia per ottenere finanziamenti dedicati, come ben risulta dal finanziamento ottenuto nella consiliatura precedente e che oggi viene messo a esecuzione, per la ristrutturazione del terzo piano dell’importo di 2 milioni e 400mila euro.

Negli anni scorsi varie vicissitudini, legate a una fragilità intrinseca della struttura, hanno permesso la comparsa sulla scena di politici avventori provenienti da altri territori, comparsi a San Felice solo quando spirava un vento favorevole, generando talvolta consensi di popolo opportunistici e sventati. Mi chiedo dove siano adesso tali avventori, prontamente silenziati dall’opportunità di regime… (e così vicini al governatore).

Non contesto al Direttore Russo la decisione che promana chiaramente da Napoli e so bene che nessuna indicazione di chiusura della struttura può avvenire in dispregio degli atti di programmazione approvati anche dal Ministero della Salute. Rifletto, piuttosto, sulla cronica carenza di personale assegnato a questa struttura di San Felice che costringe a chiudere interi reparti appena due/tre unità sono spostate per sopravvenute urgenze.

 

Sarebbe bastato, in questo anno, piuttosto che fare solo proclami o comparse, monitorare lo scorrimento di graduatorie e garantire al nostro presidio, alcune preziose unità di personale, quali dirigenti medici, infermieri, oss, così da non rincorrere adesso le emergenze. È a questo infatti che dobbiamo mirare, alla riorganizzazione e al rinforzo delle risorse umane e delle professionalità che devono sostenere unità operative importanti e strategiche quali l’Oncologia, la Lungodegenza, la Riabilitazione che sono l’area di compenso per numerosi gruppi di cittadini, ormai abituati a chiedere poco! Unità Operative che esistono ancora grazie al nostro IMPEGNO!

Non è necessario, dunque, né far finta di trattare su situazioni già chiare, né scendere in piazza per difendere l’indifendibile: occorre, con determinazione e con metodo, giorno dopo giorno, e non a spot elettorali, seguire il problema, affiancare gli operatori, ascoltare le esigenze dei cittadini ed essere attivi, propositivi, vigili. Né possiamo ignorare il necessario contributo che ognuno, e anche San Felice, deve dare al superamento di una pandemia mondiale, senza sottrarsi alla collaborazione fattiva, rimanendo tuttavia in vigile attesa tale che, al superamento della crisi, si riprenda l’attività e si realizzi finalmente quanto da anni programmato.

Queste mie posizioni sono condivise con la Sezione di FdI di Santa Maria a Vico e con tutte le persone che percorrono con me un cammino di vera tutela del nostro territorio.

 

 

 

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