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Summit concert: gli ultimi appuntamenti da non perdere

Caserta. 18 e 19 settembre- ultimi appuntamenti per la rassegni summer concert in terra di lavoro

 

 

Summer concert

Concerti per pianoforte e chitarra per gli ultimi due appuntamenti di Summer Concert, Itinerari musicali in Terra di lavoro, a cura dell’Associazione Anna Jervolino e dall’Orchestra da Camera di Caserta, sotto la direzione artistica del M. Antonino Cascio.

Chiudono la rassegna sabato 18 settembre (ore 20,00) al convento di san Francesco di Carinola, per la sezione Pocket orchestra il duo pianistico Fini & Pietro Giorgini con un repertorio dedicato alle musiche di Mendelssohn, Beethoven, Gershwin,  Rachmaninov, Moszkowski

Mentre domenica 19 settembre  (ore 11) presso il Museo archeologico di Teano per la sezione Guitar Festival – Alma latina, il clarinetto di Mauro Caturano e la chitarra di Maria Giovanna Siciliano Iengo del Dual Duo faranno risuonare le musiche di Astor Piazzolla, Ruperto Chapì, Manuel de Falla. E ancora domenica sera alle 20, invece, presso il   Convento di S. Francesco-Casanova di Carinola, per la sezione Piano Festival, Marco Ciampi al pianoforte eseguirà musiche di Liszt eRachmaninov.              

La rassegna a cura dell’Associazione Anna Jervolino e dell’Orchestra da Camera di Caserta, con la direzione artistica del M. Antonino Cascio,  realizzata con il contributo del Mic – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania ai sensi del DM 27 Luglio 2017 e della ex LR 6/2007, fa parte del network culturale nazionale e regionale di Aiam e Mede; si avvale della collaborazione della Direzione Regionale Musei Campania per il Museo archeologico di Teano, dei Comuni di Caiazzo, Teano, Piedimonte Matese e Carinola e di vari organismi culturali: l’Associazione Sidicina Amici del Museo di Teano, Club per l’Unesco di Caserta, Associazioni Monte Carmignano per l’Europa, Gaetano Filangieri e Byblos e del Comitato per il Centenario di Enrico Caruso di Piedimonte Matese.

L’ingresso ai concerti è con prenotazione. Ci si può prenotare inviando una e-mail a info@autunnomusicale.com. Si riceverà una e-mail di risposta contenente il link per effettuare la prenotazione.

 

 

 

GLI ARTISTI

Sena Fini & Pietro Giorgini

Devono la loro formazione pianistica a Giorgio Carmassi e Oxana Yablonskaya e, come duo, a Pierpaolo Maurizzi, al duo pianistico Anthony e Joseph Paratore, nonché a Stanislava Varshavski, Diana Shapiro, Claire Aebersold e Ralph Neiweem. Premiati all’United States International Piano Duo Competition per la migliore interpretazione della musica di Shostakovich, hanno tenuto concerti in Italia, Europa e Usa, ospiti di importanti festival, tra cui il Two Pianos Festival di Chicago ed hanno inciso vari cd per le case discografiche Hog e Lm.

 

Dual Duo

Composto dal clarinettista Marco Caturano e dalla chitarrista Maria Giovanna Siciliano Iengo, trae ispirazione, per la denominazione, dal dualismo della filosofia platonica: contrapposizione fra realtà corporee (il musicista, l’esecutore e lo strumento) e il mondo delle idee (il suono e l’opera musicale). Dall’esperienza maturata attraverso la collaborazione con grandi personaggi del cinema, del teatro, della musica jazz, nasce il progetto discografico Tango Tales con musiche di Astor Piazzolla, con l’intento di trasporre scenicamente, attraverso i suoni, la musica dell’autore, creando tensioni, emozioni e gesti come due ballerini: la gioia del momento e la tristezza di un tempo lontano. Ospite di importanti istituzioni musicali regionali quali la Società dei Concerti Ravello e il Convivio Armonico di Napoli, il Duo ha riscosso lusinghieri apprezzamenti: “…la chitarrista Maria Giovanna Siciliano Iengo ha suonato con un tocco pieno di delicatezze sofisticate, con una grande varietà di colori, utilizzando le proprie capacità tecniche per una pura ricerca musicale, unendo il pensiero con l’emozione e il virtuosismo con la poesia. Bellezza e profondità di suono, massima chiarezza nel fraseggio, tecnica poderosa ed uno slancio espressivo per il clarinettista-compositore Mauro Caturano…”

 

Marco Ciampi

Ha studiato con Annamaria Pennella e si è perfezionato con Aldo  Ciccolini, Andrea Lucchesini, Orazio Maione, Michele Marvulli, Antonio Pompa-Baldi, Riccardo Risaliti e Paolo Spagnolo. Primo Premio in vari concorsi pianistici nazionali e internazionali, nel 2008 ottiene il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale al Melboume Italian Festival ed è stato anche tra i finalisti del Sydney International Piano Competition. Ha tenuto concerti presso importanti sale – International House of Music di Mosca, Carnegie Hall di New York, Seymor Theatre di Sydney,  Sala Felipe Villanueva di Toluca, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Coccia di Novara, e ancora in Francia, Gran Bretagna, Messico, Stati uniti, Germania, Norvegia, Spagna, Romania, Serbia, Macedonia, Belgio. Ha registrato per Rai 3, Radio ABC Classic, Radio Televisione Serba, Radio Vaticana, Radio Classic Moscow. Ha collaborato con Luis Bacalov, il Quartetto del Teatro di San Carlo di Napoli la Camerata di San Pietroburgo, l’Orchestra di Stato del Messico, la Milli Reasurans Istanbul Chamber Orchestra,  l’Orchestra Philharmonia Mediterranea e la Filharmonia di Istanbul e  nel 2018 ha pubblicato per la rivista Amadeus  un cd con musiche di Rachmaninov. È docente di Pianoforte presso il Conservatorio di Avellino.

LE LOCATION

 

Il Convento di S. Francesco a Casanova diCarinola, risale al XIII secolo. Fu fondato dai seguaci di Francesco d’Assisi o forse da egli stesso che di sicuro vi si fermò per diverso tempo (lo storico Luca Wadding segnala la presenza del Santo nell’anno 1222). Ancora oggi vi si trova ben conservata la grotta scavata nella roccia che fu giaciglio del Santo. Interamente costruito in muratura di tufo grigio, il Complesso si compone della Chiesa a due navate e del Convento arricchito dal pregevole chiostro.

All’interno della Chiesa spiccano l’arco trionfale a sesto acuto, la monofora sulla parete frontale dell’abside ed un affresco raffigurante l’Annunciazione di Maria.

Il Chiostro presenta una struttura quadrangolare con volte a crociera a sesto acuto che si aprono sulla corte centrale e con affreschi sulle pareti laterali i cui soggetti sono ispirati alla vita di S. Francesco. Notevoli anche gli affreschi del refettorio attribuibili alla scuola giottesca.

 

Il Museo archeologico di Teano è ospitato all’interno del complesso monumentale tardo gotico detto del “Loggione e Cavallerizza”, appartenuto alla famiglia Marzano, che fu edificato nel XIV secolo nell’area del castello alto medievale ed ebbe funzioni politiche e civili. L’edificio ospita oggi i reperti rinvenuti durante le campagne di scavo dell’abitato e del territorio di Teano, anticamente abitato dalla popolazione italica dei Sidicini, stanziato al confine tra il Lazio meridionale e il territorio dei Sanniti. Il percorso di visita si sviluppa in sette sale, secondo un percorso cronologico e tematico che abbraccia circa tre millenni di storia. Nel Museo sono esposti i reperti provenienti dagli scavi nel centro antico e nel territorio di Teanum Sidicinum, abitato da una popolazione italica parlante l’osco che sviluppò una propria originale cultura figurativa sin dal VI secolo a.C.

I nuclei principali sono costituiti dagli oggetti votivi deposti nei santuari, in particolare dall’area sacra sorta in località Loreto e dal santuario del villaggio di località Fondo Ruozzo, che ha restituito statuette, vasellame, ceramica miniaturistica, ex voto raffiguranti animali e prodotti della terra. La densità e la ricchezza della popolazione sidicina è, inoltre, testimoniata dai corredi funerari delle necropoli sia dei villaggi, sia cittadine, con materiali che vanno dalla fine del VI secolo a.C. alla piena età imperiale romana. Il Museo ospita anche una sezione dedicata agli scavi urbani, tra i quali l’intervento di maggiore respiro è costituito dal recupero del teatro romano: posto in un’area centrale della città, conserva quasi integralmente la cavea e l’edificio scenico con la sua sfarzosa decorazione architettonica e scultorea. Di particolare interesse anche il mosaico con raffigurazione dell’Epifania che costituisce la più antica attestazione di tale tema in Italia su mosaico.