Bimbo nato morto, svolta in Procura: la verità dall’autopsia

 

 

MONDRAGONE. Arriva una prima svolta nell’indagine sulla morte del piccolo Francesco, il bimbo di Mondragone nato già privo di vita nella mattinata di lunedì.

Nella giornata di domani in Procura sarà conferito l’incarico al perito che dovrà effettuare l’esame autoptico sul piccolo feto, sotto sequestro presso l’istituto di medicina legale di Caserta dopo la denuncia presentata ai carabinieri del reparto territoriale di Mondragone da Antonio, il 19enne padre del piccolo, insieme al legale di fiducia, l’avvocato Benito De Siero.

Dal canto suo la direzione della clinica ha già evidenziato che la giovane si è recata al Pronto Soccorso della struttura riferendo di non percepire alcun movimento del feto dal giorno precedente. La paziente, a seguito di accertamenti, veniva accettata con diagnosi MEF (Morte Endouterina Fetale): “Il personale ha tempestivamente informato la paziente e i familiari che alla notizia hanno avuto una reazione scomposta, ma comprensibile, udita anche dalle altre pazienti in spazi adiacenti. Essendo la paziente in travaglio, con attenzione, umanità e massima cura, è stata accompagnata in sala parto per l’espletamento della nascita per via naturale. Il bambino è nato, come preannunciato, già morto.”

Una ricostruzione che non convince i familiari di quel piccolo angelo che non è riuscito a spiccare il volo tanto agognato su questa terra.