Skip to main content

“Se non ci dai i soldi ti sparo e il proiettile non lo pago nemmeno un euro”. Le minacce di o’ Nero per la Jeep del costruttore

 

CASAL DI PRINCIPE. “Se non ci dai i soldi ti sparo in testa. Ricordati che io un proiettile per te non lo pago neanche un euro.” Parole e musica di Vincenzo De Luca, detto “o’ Nero”, uno dei quattro arrestati nel blitz dell’altro giorno a Casal di Principe.

La sfrontatezza che gli ha permesso giovedì di uscire dalla caserma di via Vaticale sfoderando una linguaccia era già emersa nell’inchiesta che ha portato i militari della locale Compagnia ad eseguire quattro ordinanze di custodia cautelare. Secondo le indagini sarebbe avvenuto proprio a casa di De Luca un summit che aveva al centro una richiesta estorsiva: l’imprenditore vittima del gruppo venne convocata allo scopo di ottenere la tangente.

Di fronte alla ritrosia del costruttore lo stesso De Luca avrebbe avanzato una proposta alternativa: “Allora dacci la tua auto, poi ce la vediamo noi”. La vettura in questione era una Jeep Renegade, offerta lievemente al ribasso rispetto alla richiesta da 30mila euro.

I provvedimenti eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, hanno riguardato anche un esponente di spicco dei Casalesi, il 57enne Giovanni Della Corte, catturato a Vasto (Chieti), dove era domiciliato in una casa lavoro in quanto sottoposto alla relativa misura di sicurezza;, sono finiti in carcere anche Vincenzo Luca di 44 anni, gia’ condannato per reati di camorra, Salvatore Massaro di 69 anni e Paolo Piccirillo di 57 anni; gli indagati rispondono di estorsione con le aggravanti del metodo e dell’agevolazione mafiosa. Anche Della Corte e’ gia’ stato condannato per camorra, e a Casal di Principe, con tutti i boss storici in carcere, rivestiva un ruolo di primo piano nel clan.