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Centrosinistra, si parte ma un gruppo può già sfilarsi: 7 giorni per decidere la coalizione

 

MARCIANISE. Non si presenta certamente semplice il compito di chi dovrà allestire una coalizione di centrosinistra competitiva in vista della prossima tornata elettorale. Ieri sera c’è stato il primo vertice allargato per porre le basi della futura coalizione, ma la strada verso l’unità è ancora lunga e tortuosa. E qualcuno potrebbe salutare la comitiva anzitempo. All’appuntamento di ieri nella sede del Pd (che ha delegato Moretta, Gaglione e Piccolo) c’erano Italia Viva, Centro Democratico e Articolo Uno.

 

Troppo le variabili che incombono sul centrosinistra: ci sono i fedelissimi di Velardi, pronti a sfruttare i passi falsi, con l’ombra del primo cittadino uscente che incombe; ci sono gli assenti che hanno declinato l’invito fin dalla prima riunione (mancavano Campania Libera e Campania in Movimento, ma era stato invitato anche il Movimento 5 Stelle) e ci sono quelli che sono a metà del guado.

 

“Patto per Marcianise”, la lista che converge sulle figure di Alessandro Tartaglione e della consigliera uscente Maria Di Lernia, ha infatti partecipato sia alla riunione della settimana scorsa del centrodestra che a quella di ieri del centrosinistra. Una scelta dettata dalla volontà di toccare con mano l’assetto delle principali coalizioni al via, in attesa che compaia all’orizzonte il terzo polo, ma che è solo provvisoria.

 

Il gruppo di Tartaglione si è dato, infatti, sette giorni di tempo per scegliere, dopo un confronto interno, con quale coalizione instaurare un cammino in vista del voto. Le civiche a ispirazione locale non vedono sempre di buon occhio il rimpallo verso organismi provinciali e regionali delle scelte per le Amministrative e “Patto per Marcianise” non fa eccezione. In questo scenario non si esclude lo spostamento verso il centrodestra, qualora non dovesse esserci la convergenza per cominciare a parlare del candidato sindaco.

 

Un traguardo che non è vicino, anche se qualcuno ha già delineato l’identikit del futuro candidato sindaco: un uomo di mediazione che sappia dialogare sia con le varie anime della coalizione che con i cittadini. Tradotto: niente uomini soli al comando. Scurdammece o’ passat.