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Ucciso nell’autolavaggio, chiesto ergastolo per Zagaria. Rischiano pure i pentiti

 

Casapesenna. Per quell’offesa al boss a perdere la vita sarebbero potuti essere in due. A Raffaele Della Volpe la vita venne risparmiata perchè si trovata in auto con moglie e figlia piccola. A Nicola Villano, detto “Zeppetella”, nulla e nessuno poté salvarlo.

 

Venne freddato in un autolavaggio di San Marcellino il 20 luglio 2001. Ora per quel delitto rischia l’ergastolo il mandante: il pm della Dda ha invocato infatti la pena massima per il boss Michele Zagaria. Chiesti 14 anni per il pentito Antonio Iovine e 8 per Salvatore Orabona.

 

In realtà, secondo gli inquirenti, quel giorno, proprio per volere di Zagaria e dell’altro boss Antonio Iovine, a morire doveva essere Raffaele Della Volpe, il capo zona “ribelle” del clan dei casalesi ad Aversa. Ma i killer, in quell’occasione, decisero di non portare a termine il compito assegnato loro dai due capiclan perche’ nella macchina di Della Volpe c’erano anche la moglie e la figlia di pochi mesi del ras.

 

Ci andò di mezzo Villano, uomo di fiducia di Della Volpe, sorpreso dai sicari qualche ora dopo il tentato omicidio di Della Volpe e ammazzato da una raffica di colpi d’arma da fuoco. A marzo sono fissate le discussioni degli avvocati.