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No a coppia gay, l’ad di Re Ferdinando: “Dispiaciuti se accaduto. Faremo indagine interna, inviteremo i due ragazzi nella struttura”

Santa Maria Capua Vetere. L’amministratore delegato di tenuta Re Ferdinando Errico Fallocco è intervenuto ai nostri microfoni per alcuni chiarimenti sulla vicenda dopo le accuse di Arcigay casertana sull’esclusione di una coppia gay da una serata.

“Ho letto l’articolo e sono sorpreso. Ora non mi sento di dire che è accaduto. Se è accaduto è lontano dal pensiero di chi gestisce Tenuta Re Ferdinando e chi gestisce gli eventi. Tenuta Re Ferdinando è aperta all’essere umano (e non solo) e considera l’essere umano come persona; pertanto non discrimina nessuno e ovviamente stamattina nel leggere ciò che sarebbe accaduto prende le distanze da chi eventualmente possa essersi reso protagonista di un gesto così scellerato. Ovviamente faremo un’indagine interna per capire cosa sia successo fuori da un cancello dove c’era tanta gente e non per punire la persona ma ancor meglio per spiegargli  che certi comportamenti non sono adeguati ai tempi e che bisognerebbe essere aperti con una visione più moderna ai rapporti esistenti tra gli esseri umani”.

“Sono dispiaciuto per questi due ragazzi e vorrei un chiarimento personale per scusarmi per un gesto, se accaduto, inadeguato. Voglio incontrarmi col presidente Arcigay Bernardo Diana per chiarirmi” conclude Falocco.

Il primo lancio

Santa Maria Capua Vetere. Sabato 15 giugno, nella tenuta San Ferdinando di Santa Maria Capua Vetere si festeggia “For the Love of White”: tipica soirée della movida casertana. Ad una coppia gay sarebbe stato vietato l’ingresso nel locale, perché l’entrata sarebbe stata consentita solo a coppie “uomo-donna”.

 

«Arriviamo fuori la tenuta e ci mettiamo in fila – ha raccontato uno dei 2 ragazzi – La sicurezza ci ignorava palesemente mentre faceva passare varie ragazze e ragazzi; capito di essere trasparenti abbiamo chiesto spiegazioni, il buttafuori ci ha risposto testualmente: “ragazzi non potete entrare, si entra solo a coppie, uomo donna! Solo coppie etero! Non che abbia qualcosa contro gli omosessuali, ma si entra solo a coppie etero”. Noi ovviamente sentito questo gli abbiamo risposto dicendo di essere nel 2019 e lui replicando ha detto che nel 2019 si entra così nei locali».

 

«SEMBRA DI ESSERE NEL 1939, quando c’erano i cartelli con scritto “Vietato l’ingresso agli ebrei e ai cani” o nel periodo della segregazione razziale con le feste “solo per bianchi” o “solo per neri”, ciò mi preoccupa e ritengo illegittimo questo tipo di selezione all’ingresso che è basata su vecchi cliché» ha commentato Bernardo Diana, presidente Arcigay Caserta.

Queste sono le dichiarazioni rese dai responsabili dell’Arcigay casertana. Restiamo a disposizione dei titolari del locale citato nella nota per eventuali chiarimenti sulla faccenda.