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Antropoli, la chiamata di scuse e il filmato dell’incontro ripreso dai carabinieri

Capua. Una telefonata di scuse all’aspirante candidato aggredito da Zagaria. Il dispiacere per quanto accaduto, la reazione dopo la tensione: tutti fuori dallo studio. Resta indubbiamente il fulcro delle indagini l’episodio intercettato dai carabinieri ed avvenuto nello studio di Sant’Angelo in Formis di Carmine Antropoli il 3 maggio 2016, due giorni prima che si presentassero le liste per le comunali del successivo giugno.

 

La reazione dopo la tensione

In quella circostanza il candidato Giuseppe Di Lillo fu preso a schiaffi da Francesco Zagaria affinchè si ritirasse dalla competizione. Lo stesso Antropoli, parlando dopo in auto con la compagna Lucrezia Cicia, disse “è successo un bordello nello studio, quello Franco là, voleva picchiare a Lino lì dentro”. Pochi giorni dopo, il 17 maggio, i carabinieri intercettano con riprese video e scatti fotografici un altro incontro nello studio del medico, cui partecipano Zagaria e Martino Mezzero (quest’ultimo estraneo all’inchiesta, ndr).

 

L’indagine era di fatto già partita, ma quel secondo vertice che avvenne senza Di Lillo ma con l’obiettivo degli investigatori puntato addosso,  non è l’unico elemento di riflessione di quei giorni turbolenti. Già dopo quel momento di forte tensione avvenuto nel primo incontro, infatti, Antropoli avrebbe invitato tutti ad uscire dallo studio.

 

La reazione di Franco Zagaria, suo paziente da anni, lo aveva sorpreso, come confidò alla compagna Lucrezia Cicia, ma come poi dimostrò anche con un gesto successivo. L’ex sindaco chiamò infatti la vittima delle ire di Zagaria scusandosi alla luce di quella reazione inconsulta. Il caso sembrava finito lì anche perchè non venne denunciato all’epoca: quando gli investigatori convocano il diretto interessato, arrivano però ulteriori conferme allo scenario che poi confluirà, nero su bianco, nell’ordinanza del gip Fabio Provvisier.